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La rivoluzione fiscale annunciata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, con solo cinque imposte e forti riduzioni fiscali, arriverà solo nel 2003. Ma, prima con i provvedimenti dei "100 giorni", poi con la finanziaria e, non ultimo, con l'arrivo dell'euro, sono molte le novità fiscali in arrivo nell'anno appena iniziato. Oltre alle norme sui paradisi fiscali e il rimpatrio dei capitali, sugli sgravi per i figli, il lavoro nero, i medicinali, ecc…, sono parecchie le novità fiscali riguardanti la casa. E' il caso dunque di passarle in rassegna per non trovarci impreparati.
Come non partire dalla novità più attesa, quella relativa agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie? Dopo un lungo tira e molla, alla fine si è deciso di estendere le detrazioni Irpef del 36% a tutto il 2002, ma con due importanti modifiche: 1) per i lavori già iniziati nell'anno (o negli anni) precedente, il tetto di 150.000 lire di spesa varrà in modo cumulativo: in pratica si potrà usufruire dell'agevolazione solo per la quota di spesa non utilizzata; 2) l'agevolazione è estesa anche ai lavori fatti dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare per gli immobili che poi saranno venduti: lo sconto passa all'acquirente ma non potrà superare il 25% del valore dell'immobile. Inoltre, la proroga è stata decisa anche per l'aliquota Iva ridotta al 10%.
La seconda novità in ordine di importanza è forse quella che introduce i cosiddetti affitti on-line: la rivoluzione telematica entra quindi anche nel campo della registrazione dei contratti di affitto. A partire dal 2002 sarà possibile per tutti i contribuenti, e non solo per le grandi società in possesso di oltre 100 immobili, la registrazione on line del contratto di affitto. Sempre on line sarà possibile pagare le imposte di registro annuali.
Con l'euro, poi, arrivano gli estimi catastali rompicapo: per evitare aggravi d'imposta avranno cinque cifre dopo la virgola. Chi richiederà visure catastali le riceverà quindi in euro, ma niente paura: il valore catastale (che si ricava dagli estimi) dovrà avere solo due decimali e, poiché questo valore deve essere moltiplicato per 100 per arrivare alla ''rendita'' degli immobili, la cifra finale non avrà virgole.
Il 2002 darà l'addio all'Invim, l'imposta comunale sull'incremento del valore degli immobili, un'imposta che rendeva più onerosi i passaggi di proprietà per i venditori.
Per finire, una buona notizia per una parte di coloro che prevedono di acquistare casa nel corso dell'anno: il tasso di interesse legale è stato abbassato al 3% contro il 3,5% previsto fino al 31 dicembre scorso. Con effetti benefici per quanti acquisteranno casa usufruendo delle rateizzazioni previste, per esempio, da alcuni istituti di case popolari, che fanno riferimento, appunto, al tasso d'interesse legale.
(fonte:Miaeconomia) |