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SGRAVI PER RISTRUTTURAZIONI

Si riapre la partita.


Il tema della proroga a tutto il 2002 degli sgravi per le ristrutturazioni edilizie, anche per i privati, continua ad essere al centro della discussione parlamentare sulla Finanziaria. Ieri si è svolta una riunione della maggioranza con l'obiettivo di mettere a punto un metodo di lavoro per affrontare da martedì prossimo il voto in commissione Bilancio. ''Oggi abbiamo solo inquadrato il problema", ha spiegato il presidente della commissione Bilancio Giancarlo Giorgetti, che ha indicato la possibilità di inserire la modifica in un maxi-emendamento.

Anche il relatore alla Finanziaria della maggioranza, Gianfranco Conte, ha confermato che il Governo è impegnato a trovare soluzioni per prorogare a tutto il 2002, anche per i privati, le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie (-36% su Irpef e Iva al 10%). Ma per la eventuale proroga si dovranno evitare effetti di 'trascinamento'.

Per questo l'ipotesi allo studio è di concedere la proroga delle agevolazioni a tutto il 2002 anche ai privati, ma solo per chi avvierà le ristrutturazioni dopo il 1 gennaio 2002. ''Vorremmo estendere gli incentivi, ma solo per le nuove iniziative prese nel corso del 2002, evitando un effetto di trascinamento sul 2002 da parte di chi stava già ristrutturando nel 2001. Adesso stiamo valutando gli effetti dell'eventuale ampliamento dell'iniziativa''.

Altra novità sul fronte parlamentare è stata l'approvazione, da parte della Commissione Ambiente della Camera, di una proposta di legge volta ad uniformare i contratti di locazione di tipo concordato, transitorio e per studenti. Secondo la legge, la Convenzione nazionale fra associazioni della proprietà edilizia e degli inquilini avrà il compito di approvare un unico tipo di contratto di locazione valevole per tutto il territorio nazionale, ovviamente differenziato in base alla tipologia di locazione. In questo modo i contratti agevolati, transitori e per studenti universitari saranno uguali in tutta Italia. Soddisfazione da parte della Confedilizia, che per voce del presidente, Corrado Sforza Fogliani, ha ricordato che, in base al provvedimento, la determinazione dei canoni resterà rigorosamente limitata alla sede locale. ''Abbiamo seguito fin dall'inizio la proposta di legge - sottolinea Sforza Fogliani - e siamo lieti che essa sia stata approvata in così breve termine grazie all'impegno comune e al pieno appoggio del Governo, al quale esprimiamo riconoscenza. Una volta che la legge sarà approvata in via definitiva - aggiunge - sarà più facile stipulare i contratti, perché saranno uguali in tutta Italia, meno che nella parte economica, ed anche gli enti a proprietà diffusa potranno così finalmente utilizzare questo canale di contrattazione".


(fonte: Miaeconomia)

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