Impossibile cambiare casa?
La netta tendenza al rialzo dei prezzi delle abitazioni rischia di impedire l'accesso al mercato della casa ad un numero sempre crescente di famiglie. Stando ai dati dell’Ance, l’associazione nazionale degli imprenditori edili, ben il 65% della domanda abitativa del Paese non riesce infatti ad essere soddisfatta e gia' nel 2000 per ogni famiglia che ha cambiato abitazione in Italia (964 mila) circa 2 (1.750.000) non riescono a farlo.
Una delle cause di questa situazione è la tendenza al rialzo dei prezzi, che esclude dal mercato un numero sempre maggiore di famiglie. Pur essendo in crescita, il mercato immobiliare (che nel 2001 ha mostrato un incremento dell’8,5% nel numero di compravendite), non riesce comunque a soddisfare una domanda sempre più elevata.
E in una situazione in cui la domanda è superiore all’offerta, è inevitabile che i prezzi salgano.
Questa situazione pesa soprattutto sulle famiglie a basso reddito, con una sproporzione tra i prezzi delle case e, appunto, i redditi. Inoltre si riflette negativamente sulla mobilità tra le varie aree del paese, in quanto la sproporzione cresce quando, ad esempio, una famiglia del Sud desidera o deve trasferirsi in una città del Centro-Nord.
L’Ance riporta l’esempio di una famiglia a basso reddito residente a Napoli. Per acquistare una casa nella sua città dovrebbe impegnare 8,4 annualità di reddito, mentre per acquistarne una di caratteristiche identiche a Milano dovrebbe investire un importo pari a 12,3 volte il suo reddito annuo.
Se poi si considerano altri centri urbani del sud (Catania, ad esempio), la differenza tra quanto costa acquistare una casa nella propria città (6 annualità di reddito, nel caso di Catania) e quanto costa comprarla a Milano, si fa ancora maggiore.
Fonte: Miaeconomia
