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NEL 2002 IL CONTRATTO D'AFFITTO VA IN RETE

Il cittadino potrà registrare il contratto on-line.

Entro il 2002 sarà estesa anche ai cittadini la possibilità di registrare i contratti d'affitto via internet, evitando così code e perdite di tempo. Lo ha annunciato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, spiegando che invece entro gennaio 2002 la registrazione on line diventerà obbligatoria per i grandi enti (quelli che possiedono oltre 100 immobili).
Su quest'ultima novità, Romano ha spiegato che la registrazione on line, già introdotta dal gennaio 2000, non ha dato finora i risultati auspicati: "il flusso di registrazioni da quella data non è stato ottimale e inferiore alle aspettative" anche se la "procedura è tra le migliori possibili". Sempre entro il 2002 la registrazione on line dei contratti sarà estesa anche agli intermediari sulla rete Intranet.
Ma come è ovvio, dal fronte fiscale non possono arrivare solo buone notizie: è stata stilata di recente la classifica dei comuni italiani con la mano più "pesante" nei confronti dei contribuenti, e il corrispondente gettito che entra nelle casse degli enti locali.
Secondo i calcoli del Tg5 è sempre l'Ici, l'imposta comunale sugli immobili, al top del gettito fiscale con 18.200 miliardi l'anno, cioè 9 milioni e mezzo di euro, seguita dalla Tarsu, la tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che vale 7.200 miliardi di lire (3,7 milioni di euro) e dall'addizionale Irpef, applicata non da tutti i comuni, per duemila miliardi di lire (circa un milione di euro).
In media per gli italiani, neonati compresi, si tratta di 515.000 lire l'anno (266 euro), secondo i calcoli del Tg5 che ha anche stilato una classifica dei cittadini più ''tartassati''. Al primo posto ci sono i bolognesi con 922.000 lire (476 euro), seguiti subito dopo dai romani, che però non pagano l'addizionale Irpef, con 901.000 lire l'anno (465 euro). La classifica prosegue con Firenze, Milano, Genova, Torino. In coda si trova Reggio Calabria a quota 189.000 lire l'anno (98 euro).


(fonte: Miaeconomia)

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