Il bollino anche per televisori e condizionatori
Il fenomeno dei cambiamenti climatici è un po' come un gatto che si morde la coda: più aumentano le emissioni dei gas serra con conseguente riscaldamento del pianeta, e più aumentano nelle case di tutte il mondo gli impianti di condizionamento dell'aria, tra i maggiori responsabili delle emissioni di gas.
Proprio per incentivare il ricorso ad apparecchi più "sostenibili", la Commissione europea ha messo a punto una direttiva sull'etichettatura indicante il consumo di energia dei condizionatori d'aria per uso domestico. Entro il primo gennaio 2003, dunque, gli Stati membri saranno obbligati ad adottare e pubblicare le disposizioni legislative e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva. E gli apparecchi messi in commercio dovranno recare un'etichetta che, oltre alle informazioni riguardanti i dati tecnici e le caratteristiche del modello, ne indichi la categoria di efficienza energetica.
Ma la Commissione non si è fermata ai condizionatori. In una casa più ecologica devono essere più sostenibili anche altre apparecchiature. E' il caso dei televisori che, secondo la decisione della Commissione del 25 marzo scorso, dovranno essere uniformi a precisi requisiti, qualora vogliano fregiarsi di un marchio ecologico. Per ottenerlo, le tv dovranno corrispondere a criteri ambientali e di sicurezza, finalizzati a ridurre i danni o i rischi per l'ambiente derivanti dall'uso di energia e dai consumi delle risorse non rinnovabili, oltre che dall'impiego di sostanze dannose. Obiettivo, questo, assicurato da misure di promozione del riutilizzo e del riciclaggio, oltre che da una più corretta manutenzione.
Gli apparecchi 'ecologici' dovranno garantire che in tutta la fase di produzione e nel ciclo di vita siano rispettati standard ambientali. A cominciare dal risparmio energetico, che dovrà essere assicurato sempre, anche quando l'apparecchio è in posizione di stand by. In tal caso ad esempio il consumo non dovrà superare 10 watt. E per quelli dotati di decoder deve scendere a 9.
La decisione stabilisce anche le modalità di misurazione dei consumi e definisce inoltre, come condizione per l'assegnazione del marchio di qualità, caratteristiche di progettazione e produzione in grado di prolungare il ciclo di vita: il fabbricante è infatti obbligato a accompagnare il prodotto con una garanzia che attesti che il televisore funzioni almeno due anni.
Anche il manuale di istruzioni deve uniformarsi a finalità ambientali, contenendo dati e raccomandazioni sul corretto uso, sull'abbattimento dei consumi che si può ottenere spegnendo il televisore anziché mantenendolo in stand by, oppure abbassando la luminosità dell'immagine.
Fonte: Miaeconomia
