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La Confedilizia si prepara all’ingresso della moneta unica, che circolerà nel nostro paese a partire dal 1° gennaio 2002. Per i proprietari di case e amministratori di condominio l’associazione della proprietà edilizia ha messo a punto un breve documento in nove punti, il cosiddetto “Eurodecalogo”. Le istruzioni pratiche dettagliate, con particolare riferimento ai riflessi della novità sui rapporti di locazione e di condominio, sono state inviate dalla Confedilizia alle oltre 190 Associazioni territoriali di riferimento, a cui è possibile rivolgersi per ulteriori chiarimenti. Prima raccomandazione: a partire dal 1° gennaio 2002, non accettare assegni bancari e cambiali in lire, poiché non saranno validi. Ecco i punti del documento diffuso da Confedilizia: 1) L'introduzione dell'euro non modifica gli obblighi contrattuali nei rapporti di locazione e condominiali. 2) Canoni, oneri accessori e depositi cauzionali verranno ridenominati in euro dal 1° gennaio 2002. Le bollette elettriche, del gas, dell'acqua e del telefono recheranno gli importi dovuti nella nuova moneta. 3) Tra settembre e dicembre 2001, è bene che il proprietario comunichi all'inquilino l'importo in euro del canone di locazione dovuto. 4) Il deposito cauzionale, se costituito in forma bancaria, verrà automaticamente convertito in euro il 1° gennaio 2002. 5) Il conto corrente condominiale verrà automaticamente ridenominato in euro il 1° gennaio 2002. 6) L’entità dei debiti o dei crediti (per es. l'inquilino moroso nei confronti del proprietario o il condomino moroso nei confronti del condominio) resterà invariata e verrà ridenominata in euro automaticamente il 1° gennaio 2002. 7) I mutui ipotecari non potranno essere modificati o risolti unilateralmente a causa dell’euro; le ipoteche con scadenza dopo il 1° gennaio 2002 verranno convertite automaticamente in euro. 8) Il proprietario ed il condominio, in qualità di datori di lavoro, dal 1° gennaio 2002 dovranno pagare gli stipendi in euro. 9) E’ opportuno che il proprietario ed il condominio (per i propri dipendenti e/o collaboratori domestici), tra settembre e dicembre 2001, inviino una lettera nella quale determinano in euro gli importi da corrispondere. 10) Dal 1° gennaio 2002, tasse, imposte e versamenti a Enti previdenziali o a fondi pensionistici dovranno essere corrisposti in euro.
(fonte:Miaeconomia) |