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BED&BREAKFAST SULLA MONTAGNA REGGIANA

Grazie alla ricerca ed al corso di formazione finanziati dalla Provincia e gestiti da Enaip in collaborazione con il Parco del Gigante

Entro la fine dell'anno aumenterà la dotazione di Bed&Breakfast nella nostra montagna ed in particolare nel territorio del Parco del Gigante (e del neonato Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano). E' questo il risultato concreto dell'ennesimo progetto finanziato dalla Provincia e gestito in questo caso da Enaip in collaborazione con il Parco del Gigante. Dopo una ricerca condotta nei comuni del Crinale per verificare le potenzialità dell'area sul versante del B&B, una ventina di donne reggiane hanno infatti iniziato lo scorso marzo un corso di formazione che si concluderà il 20 giugno e che consentirà loro - presumibilmente già dal prossimo autunno - di poter iniziare ad accogliere turisti. In venti nuovi Bed&Breakfast dovrebbero ''sorgere'' a Ramiseto (5, uno dei quali a Cecciola), Castelnovo Monti (4, uno dei quali a Villaberza), Toano (4, due dei quali a Corneto), Busana (3, uno dei quali a Cervarezza), Casina, Ligonchio, Viano e Villaminozzo. Il progetto - come hanno ricordato questa mattina l'assessore provinciale alla Formazione Raffaele Leoni, il presidente del Parco del Gigante Sergio Fiorini, il presidente e il direttore di Enaip, Stefano Salsi e Alessandro Sacchi - è iniziato con una ricerca mirata in particolare sul territorio del Parco per verificare l'esistenza o meno di condizioni favorevoli allo sviluppo del B&B. Sedici i testimoni privilegiati (sindaci, sindacati, associazioni di categoria) interpellati. La ricerca è stata coordinata da Valerio Fioravanti e Roberto Fontana e si è avvalsa della collaborazione del Business Innovation Center (Bic) Emilia Romagna e della cooperativa B&B di Piacenza. Le opportunità e le caratteristiche di questa particolare forma di ricettività turistica che tanto successo riscuote da tempo, sono quindi state illustrate nel corso di cinque incontri pubblici ai quali hanno partecipato una sessantina di persone. Sulla base della ricerca e della disponibilità riscontrata negli incontri, è dunque partito nel marzo scorso il corso di formazione al quale hanno aderito venti reggiane. Il corso, della durata di 110 ore, si concluderà a giugno e si occuperà, oltre che di formazione e qualità del servizio, anche di assistenza alla creazione di azienda. Ma l'impegno della Provincia per sviluppare il B&B non si ferma qui. Entro la fine di maggio (le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 25 maggio, tel. 0522-325114) partirà un corso di formazione a livello provinciale per operatrici Bed&Breakfast curato dal Cesvip e rivolto a dieci donne disoccupate. Quattrocento le ore previste, 130 delle quali di stage in B&B esteri e nazionali.

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