Ultimi dubbi
- La prima cosa da chiedere è la percentuale d'intervento della Banca, in relazione al valore dell'immobile; è inutile, infatti, inoltrare una domanda di mutuo laddove già sappiamo in partenza che non ci daranno i soldi di cui abbiamo necessità. Prima di chiedere il tasso, che certamente è uno degli argomenti che dovranno determinare la scelta, è bene innanzitutto informarsi circa il tipo di mutuo proposto (fisso; variabile; rinegoziabile ecc. ecc.) e valutare se risponde alle ns. esigenze soggettive; quindi si potrà chiedere il tasso ed informarsi se si tratta di un tasso d'accesso o del tasso a regime (ricordate che alcune Banche o Enti propongono, come fosse uno specchietto per le allodole, un tasso d'accesso che comunque, dopo un periodo di tempo, aumenterà almeno di un punto?).
La domanda successiva, se il mutuo da noi prescelto sarà a tasso variabile, dovrà essere relativa ai parametri presi a riferimento per la determinazione del tasso. Certamente l'argomento delle spese non è da sottovalutare (abbiamo visto come possono variare da Banca a Banca) e a parità di mutuo e di tasso è certamente da preferire chi ci chiede meno spese. E' importante anche chiedere l'importo dell'ipoteca che verrà iscritta sull'immobile, il quale, determina l'importo della parcella notarile. E' importante, per finire, chiedere informazioni circa la possibilità di rimborsare anticipatamente il mutuo e le spese che si dovranno, nel caso, affrontare.
Informazioni curate da Mycase.it

