Il tasso
- MUTUO A TASSO FISSO
Come è facilmente intuibile, in questa forma di finanziamento il tasso rimane invariato per tutta la durata del periodo di ammortamento. Se il mutuo è stato contratto in lire (non è quindi suscettibile del rischio cambio) ed il piano d'ammortamento previsto è "alla francese" , la rata rimane invariata per tutta la durata.
Il mutuo a tasso fisso è particolarmente apprezzato dai lavoratori dipendenti che trovano in questo strumento una certa tranquillità. Per chi è titolare di un reddito fisso è molto importante conoscere esattamente l'importo delle rate future.
Vantaggi
1) Certezza degli importi da rimborsare;
2) In caso di un aumento dei tassi l'importo delle rate non aumenta.
Svantaggi:
1) Normalmente un mutuo a tasso fisso viene contratto ad un tasso più elevato di quello a tasso variabile;
2) In caso di diminuzione dei tassi la rata non diminuisce.
- MUTUO A TASSO VARIABILE
Nel mutuo a tasso variabile il tasso accordato in sede di stipula viene periodicamente revisionato in funzione di alcuni indici previsti dal contratto. E' molto importante per il potenziale mutuatario informarsi circa la periodicità della revisione del tasso, ma molto più importante informarsi circa l'indice di riferimento. Alcuni indici sono più stabili, altri più sensibili alle variazioni del mercato. Alcuni degli indici più usati sono:
il RENDIOB; la LIRA INTERBANCARIA; il TUS; il LIBOR; il RIBOR. e l'EURIBOR
Vantaggi:
1) Normalmente il mutuo a tasso variabile ha un tasso più basso del mutuo a tasso fisso;
2) In caso di diminuzione dei tassi la rata diminuisce in funzione del nuovo tasso.
Svantaggi:
1) Il mutuatario conosce l'importo della rata solo sino alla prima revisione contrattuale. Quelle successive possono variare in funzione dell'andamento dei tassi;
2) In caso di aumento dei tassi la rata subisce un aumento in funzione del nuovo tasso applicato.
- MUTUO A TASSO MISTO
La formula del mutuo a tasso misto prevede, appunto, un tasso in parte fisso e in parte variabile. Solitamente i contratti di questo tipo prevedono: 5 anni a tasso fisso e poi variabile oppure, 10 anni a tasso fisso e poi variabile.
I vantaggi di questo tipo di mutuo risiedono nel fatto di avere la certezza dell'importo della rata per un congruo periodo di tempo, senza peraltro perdere l'opportunità di una futura riduzione dei tassi. Per contro, lo svantaggio potrebbe derivare da un aumento dei tassi dopo il periodo del tasso fisso.
- MUTUO A TASSO RINEGOZIABILE
Il mutuo a tasso fisso rinegoziabile è molto simile al mutuo a tasso misto. Questo tipo di contratto prevede, infatti, un periodo a tasso fisso (5 o 10 anni), dopo il quale viene rideterminato un nuovo tasso, in funzione di indici contrattualmente individuati, che rimarrà fisso per un'analoga durata.
Attenzione!
Qualsiasi sia la formula prescelta, ricordarsi sempre di chiedere se il tasso proposto è il tasso d'accesso o il tasso a regimeMolte Banche; Finanziarie ed IstiTuti di Credito Fondiario, per rendere più appetibile il proprio prodotto, propongono un tasso iniziale ridotto (tasso d'accesso) che, comunque, come da clausole contrattuali, dopo un certo periodo di tempo (solitamente un anno) aumenta (di norma di 1 punto percentuale). Il tasso importante, come facilmente intuibile, è quest'ultimo e che si chiama, per l'appunto, Tasso a Regime.
Informzione curate da Mycase.it

