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Proposta del Sunia al governo: tuteliamo gli inquilini

Un articolo 18 anche per gli inquilini affinché venga meno il rischio di sfratto senza "giusta causa". La proposta arriva dal Sunia, la più importante associazione degli inquilini (conta su 200.000 iscritti) riunita a Fiuggi per l'ottavo congresso nazionale.
Lo sfratto per 'finita locazione' esiste solo in Italia: "bisogna evitare - ha affermato il segretario generale Luigi Pallotta - che nella locazione avvenga quello che con la riforma dell'art.18 avverrebbe nel mercato del lavoro: una flessibilità a senso unico che violi il diritto delle persone alla stabilità dell'abitazione''.
Oltre a un piano per almeno 50.000 alloggi destinati alla locazione agevolata, il Sunia chiede al governo l'attivazione di strumenti fiscali e finanziari per il rilancio dell'affitto concordato, ancora poco diffuso: sono il 25-30% sul numero complessivo.
Unica soluzione, a detta del sindacato, per calmierare il mercato delle locazioni, dove i contratti sono 3,8 milioni ma quelli in 'nero' coprono una fetta del 39%.
Tra i punti della proposta del Sunia, l'abbattimento del 50% del peso fiscale sul proprietario che affitta a canone agevolato, la detrazione totale dall'Irpef per quei proprietari che fanno emergere dal 'nero' e dallo sfitto le loro abitazioni affittandole a canone concordato, l'incremento delle detrazioni per gli inquilini e dei contributi all'affitto per le fasce medio-basse.

Pallotta ha poi lanciato per l'ennesima volta l'allarme-sfratti: ''quelli per morosità sono aumentati del 20-30% negli ultimi anni - ha detto il segretario del Sunia - a causa dell'esosità dei canoni di affitto".
Un'emergenza destinata ad acuirsi con il procedere della dismissione degli immobili pubblici e degli enti previdenziali. L'operazione di cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico varata dal ministero dell'Economia finora ha riguardato quella parte di alloggi per i quali era accertata una forte propensione all'acquisto (tra l'80% e il 100%) da parte delle famiglie. Ma i problemi sorgeranno tra meno di un anno, nel 2003 quando si registrerà un numero molto maggiore di nuclei familiari che non potranno acquistare gli alloggi messi in vendita.
Sui circa 100 mila alloggi pubblici in affitto che verranno immessi sul mercato nei prossimi 5 anni, secondo le stime del Sunia, saranno circa 30.000 le famiglie che non potranno diventare proprietarie della casa in cui abitano.
A questi nuclei familiari che non acquisteranno l'immobile in vendita con il piano di cartolarizzazione, dovrà essere consentito di restare in affitto per altri 9 anni, ha concluso Pallotta.

Fonte: Miaeconomia.it


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