Case col marchio di qualità
Un organismo per certificare la qualità degli edifici, rendere più trasparente il mercato e dare maggiori garanzie sia ai singoli acquirenti sia ai grandi investitori, per recuperare il ritardo sugli altri paesi europei. L'iniziativa è stata annunciata ieri da Confedilizia nel corso della presentazione di uno studio su "La certificazione della qualità degli edifici".
L'istituto di certificazione, patrocinato dall'associazione della proprietà edilizia, in una prima fase opererà in collaborazione con organismi di valutazione europei, mentre in un secondo tempo le istituzioni nazionali decideranno se esso dovrà o meno proseguire il suo corso, avviando eventuali collaborazioni con altre organizzazioni del settore.
Il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: "la certificazione della qualità degli edifici non può attendere oltre ad essere realizzata in Italia. Ad un patto, però: che l'organismo si metta al servizio del mercato, favorendone cioè il corretto funzionamento senza ingannare gli operatori del settore".
La ricerca, realizzata dal 'Centro di Ricerche per l'economia, il territorio e l'ambiente', e curata da Stefano Stanghellini, docente di Urbanistica presso l'Università di Venezia, ha preso le mosse dalla riflessione avanzata dalla Confedilizia e dall'Istituto nazionale per l'urbanistica sul cosiddetto Libretto del fabbricato. Da questa "è emerso con chiarezza che in Italia si voleva risolvere il problema della qualità degli edifici con adempimenti burocratici, anziché, come viene fatto in tanti altri paesi, con verifiche tecniche di merito".
In molti paesi europei, come Germania, Svezia, Danimarca, Francia e Olanda, è ormai attivo da tempo un sistema articolato di certificazione degli edifici fondato sulla responsabilizzazione dei principali soggetti della produzione edilizia, progettisti e imprese. Grazie all'introduzione di nuove figure professionali come i certificatori, le famiglie possono selezionare il prodotto edilizio attraverso un confronto oggettivo fra la qualità accertata ed il prezzo espresso dal mercato immobiliare, massimizzando così la propria soddisfazione.
(fonte Miaeconomia)
