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Da settembre il mutuo sarà trasparente

In arrivo mutui più trasparenti per chi si accinge all'acquisto di un'abitazione. Dopo l'estate, per la precisione il prossimo 30 settembre, entrerà infatti in vigore il "Codice deontologico per la informativa precontrattuale relativa ai mutui per la casa di abitazione", promosso da una Raccomandazione della Commissione europea.
Frutto di una negoziazione tra le associazioni degli istituti di credito e quelle dei consumatori, la Raccomandazione sarà recepita da tutti gli Stati membri dell'Ue che, però, non potranno obbligare le banche ad adottare il Codice. In aiuto dei clienti, comunque, la Commissione pubblicherà un registro con l'elenco delle banche che hanno aderito, rendendo così inevitabile una sorta di selezione tra gli istituti di credito.
In pratica, per effetto del codice di condotta europeo, chi si rivolgerà a una banca che ha accolto la Raccomandazione avrà diritto ad un'accurata descrizione dei tipi di mutui disponibili, dei tassi d'interesse, delle forme di garanzia, dei costi e delle spese, delle condizioni di rimborso anticipato. E' prevista, inoltre, un'informativa personalizzata con le indicazioni del tasso nominale e di quello effettivo, la durata, le rate e i relativi importi.
''Si potrà così dar vita ad un mercato trasparente, omogeneo e improntato ad una sana concorrenza, soprattutto in Italia, dove il numero dei mutui sottoscritti e' aumentato del 30% nel 2001, ed e' destinato a crescere ulteriormente nel 2002 per la vendita da parte degli enti pubblici di circa 300.000 immobili", ha spiegato il notaio Pier Luigi Fausti in occasione della presentazione del volume 'Studi in tema di mutui ipotecari', curato dal Consiglio Nazionale del notariato.

Numerosi i ritardi delle banche in tema di trasparenza dei contratti che hanno spinto la Ue ad emanare il nuovo Codice deontologico. Sotto il profilo economico, appaiono abusive le clausole che consentono alla banca di modificare unilateralmente e senza giustificato motivo le condizioni economiche del contratto, compreso il tasso d'interesse; sono incerti i meccanismi degli interessi di mora, così come la determinazione della penale per anticipata estinzione.
Sotto il profilo squisitamente normativo, appaiono per lo più abusive le clausole che fissano nella sede della banca (e non nella residenza del consumatore) il foro competente in via esclusiva in caso di controversie, nonché le clausole che trasferiscono sul mutuatario gli oneri tributari diretti della banca.

Per evitare sorprese sgradite, in ogni caso, il Consiglio Nazionale del notariato invita i potenziali acquirenti ad effettuare una consulenza preventiva ancor prima di scegliere l'istituto di credito con cui stipulare il mutuo. E a questo proposito ricorda che i clienti raramente chiedono una consulenza al notaio, prestazione che, invece, è già prevista dalla parcella concordata per la stipula del contratto.
Il Notariato lancia infine un'ultima raccomandazione: ''Occhio agli istituti di credito che propongono mutui con tassi particolarmente convenienti. Spesso nascondono clausole che fanno lievitare le spese fino a superare i costi delle proposte scartate."
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