Casa ecologica: costa di più, ma si paga di meno....
A pensarci bene, l’unico difetto che hanno è il prezzo leggermente più alto della media. Per il resto non c’è niente che non vada, anzi, sembra abbastanza chiaro che i vantaggi che offrono siano tali da giustificare la maggiore spesa.
Parliamo delle case ecologiche, costruite con materiali non tossici e isolamenti termici e acustici rispettosi dell’ambiente, seguendo le tecniche della bioarchitettura.
Insomma, degli ambienti in perfetta sintonia con la natura, che rendono possibile una vita sana anche in città, dove spesso ogni tipo di inquinamento, da quello dell’aria a quello acustico, rendono la vita meno salubre.
Il prezzo, quindi: 10-15% più alto della media, ma le tecniche di costruzione, e soprattutto le pratiche di risparmio energetico come l’utilizzo dei pannelli solari per il riscaldamento, consentono nel lungo periodo di “recuperare l’investimento”. Un esempio: fino al 30% di risparmio sulle bollette. E una maggiore rivalutazione nel tempo dell'immobile, anche fino al 20%.
Un’altra possibilità di risparmio è rappresentata dalla decisione, già adottata da alcuni comuni, di praticare alle imprese costruttrici che utilizzano tecniche di costruzione eco-compatibili uno sconto sugli oneri di urbanizzazione secondaria, sconto che può arrivare fino al 50%.
La casa ecologica adesso diventa un vero e proprio progetto, fortemente voluto da Federabitazione, un consorzio di cooperative che si pone come obiettivo il miglioramento qualitativo delle abitazioni. Il progetto “La casa ecologica”, che sarà realizzato in collaborazione con Legambiente, Banca popolare Etica e Istituto di bioarchitettura, prevede la costruzione, in due anni, di 1000 abitazioni ecologiche.
Per il momento hanno dato la loro adesione al progetto solo le cooperative di alcune città (Venezia, Torino, Milano, Bologna, Pesaro e Firenze), per cui sarà da qui che partiranno le prime bio-case.
Ma la “Rete nazionale delle cooperative per l’abitare sostenibile” conta di allargare presto i suoi orizzonti, soprattutto verso il Sud Italia.
A regime, è quanto si augurano i promotori del progetto, si potrebbe arrivare alla realizzazione di 1000 abitazioni ecologiche all’anno. Con tanto di 'bollino blu', un marchio di qualità che certificherà la reale ecologicità delle abitazioni.
Fonte: Miaeconomia.it
