Speciale Estate al fresco: i condizionatori
Giugno è ormai alle porte, l’estate sta per arrivare. Per chi soffre particolarmente il caldo è forse arrivato il momento di pensare all’installazione di un climatizzatore.
Come, del resto, fanno sempre più italiani: la spesa per installare un impianto di climatizzazione è infatti in crescita, e solo nel 2000 sono stati spesi circa 100 miliardi di € (+26% rispetto all’anno precedente).
Ecco allora qualche indicazione per orientarsi tra le varie offerte e le possibili scelte.
La prima decisione da prendere è tra l’installazione di un climatizzatore fisso o portatile.
In questa prima parte dello speciale sui condizionatori d’aria, ci occuperemo dei condizionatori fissi. Che sono un poco più costosi di quelli portatili (se non altro per l’incidenza dei costi di installazione), ma sono consigliati se si desidera rinfrescare più di un ambiente per volta.
Cosa è lo split: sono climatizzatori formati da due unità, una esterna (il compressore), che bisogna stare attenti a sistemare in una posizione ombreggiata, e una interna (il climatizzatore vero e proprio). L’unità interna può essere posta su una parete o sul soffitto, e permette in questo modo di sfruttare al meglio lo spazio di casa. Possono essere sia mono che multi, la scelta dipenderà dal numero di ambienti che si vuole rinfrescare.
Monosplit: sono consigliati per ambienti piccoli (25-30 mq). Si compone solo di un’unità esterna e di una sola unità interna, collegate con un tubo, che aspira l’aria del locale, la deumidifica e la rimette in circolo raffreddata.
Multisplit: l’unità esterna può essere collegata a più di un’unità interna. Consigliabile per ambienti superiori a 50 mq, e quando si vogliono raffreddare più stanze contemporaneamente.
La pompa di calore: se si decide di affrontare la spesa di un impianto di climatizzazione, tanto vale premunirsi anche per l’inverno, e assicurarsi la possibilità che il nostro climatizzatore, oltre che a raffreddare l’aria, la riscaldi. Questo si può ottenere dotando l’impianto dell’opzione "pompa di calore”: questa inverte il senso di circolazione del fluido refrigerante, permettendo all’apparecchio di funzionare anche come un riscaldatore. Questo sistema permette un risparmio energetico pari a circa il 60%.
I modelli Inverter: sono dotati di un dispositivo elettronico grazie al quale la capacità di condizionamento varia automaticamente in relazione alla temperatura del locale da climatizzare. In pratica si seleziona una temperatura considerata ottimale in funzione della quale il sistema di controllo Inverter gestisce il funzionamento del compressore. Questo sistema è caratterizzato da bassi consumi energetici.
I costi: per un monosplit “solo freddo” (vale a dire non dotato di pompa di calore), si può partire da circa 750 euro e, a seconda delle dimensioni del locale da raffreddare, arrivare anche a 1800-1900 euro. I prezzi salgono leggermente per un impianto dotato di pompa di calore: si parte da circa 900 euro, mentre per un monosplit Inverter è difficile scendere sotto i 1100-1200 euro.
Per un multisplit, i prezzi dell’unità esterna partono da circa 800 euro, cui vanno aggiunti 700 euro per le unità esterne.
A questi costi vanno aggiunti quelli dell’installazione, che si aggirano intorno ai 250-300 euro (per le installazioni “standard”, e possono superare i 400 euro in presenza di particolari situazioni che non rientrano nell’installazione standard (ad esempio potrebbe essere applicato un sovrapprezzo per installazioni di grandi unità).
Fonte: Miaeconomia
