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Tutti alla cassa per pagare l'ICI

Alle ultime battute il conto alla rovescia per il pagamento della prima rata dell’Ici. Mano al portafoglio, dunque, per i contribuenti che possiedono una casa.
L'appuntamento è fissato per il primo luglio ed è di rilievo: l'erario, che in questo caso e' rappresentato dai Comuni, punta ad incassare oltre 10 miliardi di euro (20.000 miliardi di vecchie lire). Da quest'anno il versamento dovra' infatti essere fatto in euro, pagando entro la scadenza la metà dell'importo dovuto lo scorso anno (e che e' stato pagato in lire).

Ecco allora un mini vademecum al pagamento dell'Ici.
A) LA DATA: Poiché la scadenza del 30 giugno cade di domenica, il termine per effettuare versamenti senza sanzioni è spostato al primo luglio. I ritardatari potranno comunque approfittare del ravvedimento operoso pagando una sanzione ridotta del 3,75% (per un ritardo fino a 30 giorni) più gli interessi legali calcolati giorno per giorno. In questo caso - ed e' una novita' - bisogna barrare un'apposita casella sul bollettino di pagamento.
B) IMPORTI IN EURO: Per i possessori di immobili e' il primo euro-appuntamento con l'Ici. I bollettini sono cambiati rispetto al passato e possono essere utilizzati indistintamente anche nelle banche che hanno stabilito convenzioni con i singoli Comuni. L' importo dovuto deve essere arrotondato al centesimo: per eccesso se la terza cifra decimale e' uguale o superiore a 5, per difetto se e' inferiore. L' importo minimo, al di sotto del quale non va effettuato il versamento, e' di 2,7 euro.
C) CHI DEVE PAGARE: E' tenuto a pagare l' Ici chi possiede fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli nel territorio dello Stato, a prescindere dall' uso cui questi sono destinati (sono compresi anche gli immobili costruiti abusivamente). Ma anche chi e' titolare di diritti reali sull' immobile (come uso e usufrutto).
D) LA PRIMA RATA: Dallo scorso anno sono cambiate le regole per il versamento della prima rata, che puo' essere fatto senza badare a aliquote e detrazioni. Va pagato il 50 per cento dell' imposta dovuta per il 2001, calcolata con l' aliquota e le eventuali detrazioni spettanti lo scorso anno. In pratica per chi e' stato in possesso dell' immobile per tutto il 2001 bastera' dividere in due la somma pagata e le eventuali detrazioni prima casa. A dicembre, invece, bisognera' tener conto delle nuove aliquote e versare la differenza rispetto all' imposta annuale.
E) PER CHI PAGA TUTTO: E' possibile pagare anche ora in unica soluzione: ovviamente vanno gia' applicate le aliquote decise dai Comuni per il 2002. In questo caso bisognera' conoscere le aliquote e le detrazioni previste dal Comune in cui e' ubicato l' immobile per quest' anno che possono variare tra il 4 e il 7 per mille (salva la facoltà di salire fino al 9 per mille per le case sfitte o di scendere sotto il 4 in alcuni casi particolari).
F) I REGOLAMENTI: I contribuenti dovranno comunque fare attenzione alle decisioni dei singoli Comuni per approfittare di agevolazioni ma anche per evitare errori. Negli ultimi anni l' Ici ha sicuramente innalzato la pressione tributaria sugli immobili - mitigata, sul fronte dell' Irpef, dall' esonero totale per la casa di abitazione principale - ma le amministrazioni comunali hanno fatto ricorso a tutta la loro fantasia per sgravare il carico in favore delle fasce meno abbienti o per attenuare la tassazione sulla prima-casa.

Per facilitare il pagamento dell'Ici sarà prolungato l'orario di apertura di circa 1.000 uffici postali. Fino al 1 luglio, alcuni uffici, abitualmente aperti solo di mattina. resteranno aperti fino alle 18,30; altri uffici, abitualmente aperti anche di pomeriggio, prolungheranno invece l'orario di apertura fino alle 20,30.
A Roma, inoltre, il 29, nonostante la festivita' del santo patrono, alcuni uffici resteranno aperti di mattina.
Per conoscere indirizzo e orario degli uffici che prolungheranno l'apertura si puo' telefonare gratuitamente al call center di Poste Italiane, al numero telefonico 160.
Poste Italiane ricorda inoltre la possibilità di l'Ici di tutti i Comuni italiani anche attraverso il sito internet www.poste.it.

Fonte:miaeconomia

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