Nelle famiglie cresce la voglia di casa
Il settimo rapporto Casamonitor del Censis cerifica che le famiglie italiane sono convinte che è il mattone l'investimento più sicuro. Delusi dalla Borsa, gli italiani abbandonano i fondi azionari privilegiando investimenti a reddito fisso, con un deciso balzo in avanti della volontà di acquisti immobiliari ma non più solo per andarci ad abitare bensì come strategia d'investimento. Lo studio è basato su un campione di 1500 famiglie sondato nel novembre 2001. Rispetto alla precedente indagine, il mutamento di scenario è significativo: gli investimenti azionari scendono al 5,9% (-1,9%), salgono quelli a reddito fisso al 9,9% (+2,2%), con un incremento dal 13,5% al 14,1% delle famiglie interessate all'acquisto di un'abitazione. Non solo, si dimezza l'interesse ad uso proprio dell'abitazione (da 11,3% a 5,6%) mentre cresce la spinta all'investimento immobiliare(+2,9%) ed ancor più la quota di famiglie che vede nell'acquisto della casa per sé anche una forte componente d'investimento (+3,4%).
Tra gli interessati all'acquisto, il 39,7% (circa 1.200.000 famiglie) è motivato da necessità; il 60,3% mostra una prevalente attenzione alla componente economica d'investimento immobiliare. A voler mettere a frutto i propri risparmi sono soprattutto gli abitanti del nord-est, mentre l'uso diretto dell'alloggio riguarda di più il centro del paese. Le esigenze d'acquisto sono più sentite dalle famiglie grandi e con figli rispetto a single e coppie. E ancora: le classi medie e impiegatizie vogliono la casa per abitarci, mentre l'ottica di investimento accomuna professionisti, imprenditori e dirigenti.
La cifra media massima indicata dalle famiglie per l'acquisto dell'abitazione è pari a 150 mila Euro. Sui valori pesano le variazioni territoriali: si va dai circa 125 mila Euro del Sud, agli oltre 200 mila Euro che in media è disposta a spendere una famiglia romana. Gli italiani prevedono di acquistare casa utilizzando per metà una quota finanziata e per metà contanti.
