Casa: un contratto ad hoc per i lavoratori stranieri
La legge sull'immigrazione approvata in via definitiva dal Parlamento la settimana scorsa – la cosiddetta legge Bossi-Fini - prevede che per la stipula di un contratto di soggiorno per lavoro subordinato il datore di lavoro debba fornire al lavoratore la garanzia della disponibilità di un alloggio.
Per venire incontro a queste nuove necessità abitative, Confedilizia ha immediatamente predisposto un apposito contratto di locazione per tutti i lavoratori sia italiani sia stranieri che si debbano recare in zone diverse da quella di abituale dimora per motivi di lavoro. Questa nuova forma contrattuale prevede che gli immobili vengano presi in locazione direttamente dalle aziende, con possibilità per le stesse di cederli poi ai propri dipendenti sulla base di un contratto di alloggio destinato a durare per il periodo di durata del rapporto di lavoro.
Il contratto prevede, in particolare, la ripartizione degli oneri accessori secondo la Tabella concordata tra Confedilizia e Sunia-Sicet-Uniat nonché il richiamo al “Regolamento generale per gli inquilini” predisposto dalla Confedilizia centrale.
Inoltre, è prevista anche la possibilità di un tentativo di conciliazione presso l’Associazione territoriale aderente a Confedilizia competente per zona, in caso di insorgenza di vertenze o di dissidi fra le parti.
Le associazioni di categoria dei datori di lavoro interessati allo schema contrattuale in questione possono rivolgersi alle sedi locali della Confedilizia per stipulare un protocollo d’intesa.
I modelli contrattuali nonché il modello di protocollo d’intesa possono essere richiesti all'Associazione della proprietà edilizia.
Fonte: miaeconomia
