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Tasse su redditi da locazione: tutto si paga online

Imposte sui contratti di affitto? D’ora in poi, per i proprietari che hanno registrato un contratto di locazione a partire dal 1° gennaio 1999, è possibile pagare on line non solo la prima annualità, ma anche quelle successive.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 12 dicembre 2001, recante modificazioni al decreto 31 luglio 1998, aveva approvato, infatti, soltanto le specifiche tecniche per la registrazione telematica dei contratti di locazione e di affitto di beni immobili e per il versamento delle relative imposte, da effettuarsi solo per la prima annualità. Questo nel caso, naturalmente, si scegliesse di versare le imposte anno per anno, e di non avvalersi della possibilità, garantita dal testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, di pagare in un’unica soluzione le imposte dovute per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani aventi durata pluriennale sul corrispettivo pattuito per l’intera durata del contratto.

Ora l’Agenzia delle entrate specifica che “tutti i soggetti che hanno registrato un contratto d’affitto a partire dal 1° gennaio 1999 possono effettuare per via telematica i versamenti delle imposte sull’ammontare del canone relativo anche alle annualità successive alla prima”.
I contribuenti avranno così la possibilità di avvalersi della modalità di pagamento telematica anche per i “rinnovi” del versamento delle imposte sui canoni da locazione successive alla prima.
Questa possibilità sarà particolarmente utile per i cosiddetti grandi proprietari immobiliari.
Rimangono invariate le modalità di invio on line sia per i soggetti Entratel che Internet, anche se il file che contiene il versamento - ricorda l’Agenzia sulla rivista telematica Fiscooggi - deve necessariamente riportare i dati identificativi del contribuente, del responsabile dell’invio telematico e dell’intestatario del contratto; le singole richieste di pagamento e i dati riepilogativi. Il contribuente - conclude Fiscooggi.it - deve avere semplicemente l’accortezza di indicare gli estremi di registrazione del contratto di cui sta pagando l’annualità successiva e il codice ufficio presso cui ha registrato il contratto di locazione. L’unico requisito richiesto è che il soggetto sia titolare di un conto corrente presso uno delle banche convenzionate con l’Agenzia.

Fonte:miaeconomia

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