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Il mercato immobiliare è in salute e continuerà a crescere anche nei prossimi anni:parola di Nomisma

Il mercato immobiliare italiano è in buona salute e continuerà a crescere anche nei prossimi tre-quattro anni: aumenta il numero delle transazioni e salgono i prezzi degli immobili.
Un andamento, quello del mercato immobiliare italiano, che si conferma in crescita ormai dal 1998, come si legge nel secondo rapporto Nomisma del 2002, che evidenzia tassi medi di aumento dei prezzi su base semestrale del 5,4% per le abitazioni (9,5% su base annuale), del 4,6% per gli uffici (7,8% su base annuale) e del 3,9% per i negozi (+7,5% annuale).

I dati sono ancora più significativi se l’aumento viene letto facendo riferimento all’intero arco di ripresa dei prezzi: dalla fine del 1997 a metà 2002, si è avuto un incremento nominale medio dei prezzi del 34,4% per le abitazioni, del 35,7% per i negozi e del 31,2% per gli uffici.
Diverso è il discorso se si guarda alla bolla speculativa dell’inizio degli anni ’90: in termini reali, infatti, i prezzi rimangono comunque al di sotto dei livelli raggiunti nel biennio 1991-92.
“Fatto uguale a 100 – si legge infatti nel rapporto dell’istituto di ricerca bolognese – il prezzo delle abitazioni nelle grandi aree nel 1992, oggi tale indice risulta, in media, pari a 91,1. In due delle principali città, poi, si scende ancora: 85,7 a Milano e 75,4 a Roma.”
I prezzi delle abitazioni hanno registrato gli aumenti più marcati a Roma (8,8%), Firenze (8,1), Venezia (8), Milano (5), Bari (4,7) e Bologna (4,4).
Per gli appartamenti nelle zone di pregio guida la classifica Milano, dove un metro quadro può arrivare a costare 7.000 euro. Seguono Venezia, Roma e Napoli. A Bologna e nelle altre grandi città la tendenza della famiglie è comprare casa in periferia o nelle zone semicentrali per evitare i problemi di accesso, parcheggio e inquinamento dei centri storici.

Altri dati che confermano l’evoluzione positiva del mercato immobiliare sono l’aumento della domanda, unito alla diminuzione dei tempi medi di vendita e dello sconto medio ottenibile sul prezzo iniziale di vendita.
Secondo Nomisma l’andamento favorevole del mercato immobiliare, oltre a essere sostenuto dalla crisi dei mercati azionari, è legato alla crescita generale dell’economia del Paese e ai bassi tassi di interesse. Le previsioni macroeconomiche, poi, inducono a ben sperare per il futuro, che vedrà crescere sia il volume delle transazioni, sia i prezzi (secondo le previsioni aumenteranno mediamente del 2-3% l’anno, vale a dire in maniera più contenuta rispetto al semestre appena concluso).

Fonte:miaeconomia

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