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Casa-fisco: 37mila le transazioni registrate online

Sembra volgere al termine l’epoca delle cartelle esattoriali a pioggia. Il fisco è entrato ormai a pieno titolo nell’era telematica. E gli italiani hanno colto al volo l’opportunità trasformandosi in un popolo di web-contribuenti. Tra atti e dichiarazioni, i documenti scambiati via Internet tra fisco e cittadini da gennaio a metà settembre hanno raggiunto quota 530 mila, superando le stime dell’Agenzia delle entrate che aveva previsto 500.000 atti per l’intero anno.
Non solo: grazie allo strumento telematico gli errori di trascrizione e le sviste formali possono essere segnalate subito al contribuente che quindi può correggere la dichiarazione in tempo utile per non cadere nell’ingranaggio della macchina fiscale. Con evidente ricaduta sul volume di cartelle esattoriali che in meno di due anni si è più che dimezzato, passando da 4,3 a 1,7 milioni, e potrebbe inoltre scendere a circa un milione grazie all’invio di circa 900 mila preavvisi telematici ai commercialisti per richiesta di chiarimenti.

Il bilancio positivo della strategia “Zero Carta” riguarda anche altri due fronti: la registrazioni di affitti on line e quella dei contratti di compravendita delle abitazioni.
Dall’inizio dell’anno sono state 23 mila le registrazioni telematiche dei contratti di locazione effettuate tramite Internet, contro le 16 mila dell’anno scorso. Sono questi gli ultimi dati elaborati dall’Agenzia delle Entrate che da alcune settimane ha attivato la possibilità di registrare via Internet non solo i contratti nuovi ma anche i ‘‘rinnovi’’.
L’utilizzo della registrazione via Internet è diventato obbligatorio da gennaio per adesso solo per le società che affittano più di 100 immobili ma il meccanismo è vantaggioso anche per i piccoli proprietari, perché si risparmiano le quattro diverse file che invece bisognava prima fare per la registrazione dei contratti. Inoltre è anche un modo - sottolineano alle Entrate - per evitare il sommerso.
L’altra novità riguarda il programma per la registrazione telematica dei contratti di compravendita degli immobili: un modo per accelerare i tempi ed evitare errori di trascrizione. Per ora sono collegati il 30% dei notai che hanno registrato 14 mila contratti di acquisto. Entro la fine anno il servizio sarà esteso a tutti gli studi notarili.

Fonte:miaeconomia

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