Finanziaria: sgravi edili prorogati fino al giugno 2003
Finanziaria ‘povera’ per il settore casa. La legge di bilancio, che ieri ha superato le forche caudine della Camera, nonostante alcuni emendamenti degli ultimi giorni contiene infatti solo tre disposizioni a favore dei proprietari di case o più in generale di chi intende affacciarsi al mercato dell’abitazione.Vediamole con ordine:
Incentivi per giovani coppie
Il 10% delle risorse del fondo per le politiche sociali saranno destinate al sostegno delle famiglie di nuova costituzione, in particolare per l'acquisto della prima casa e per il sostegno della natalità.
Contributi per l'innovazione tecnologica
Via libera all’emendamento presentato dal Governo che introduce incentivi per un totale di 20 milioni di euro per chi vuole passare alla tv digitale (150 euro) e per passare ad Internet in banda larga (75 euro). Gli incentivi sono rivolti sia alle persone fisiche sia alle società.
Per quanto riguarda la banda larga, “il contributo viene corrisposto mediante uno sconto - si legge nell’emendamento - praticato sull'ammontare previsto nei contratti di abbonamento al servizio di accesso a larga banda ad Internet, stipulati dopo il primo dicembre 2002.”
Sconto del 36% sulle ristrutturazioni
Via libera anche all’emendamento che introduce la proroga di 6 mesi, fino al giugno 2003, della normativa che concede lo sconto fiscale del 36% e la riduzione dell'Iva al 10% sulle ristrutturazioni immobiliari.
La proroga non è però indolore: diversi i paletti con cui è stata demarcata la strada delle ristrutturazioni con lo sconto. La novità principale riguarda il limite di spesa: non più pari ai vecchi 150 milioni di lire (poco più di 77mila euro), bensì solo 40 mila euro.
Due invece le conferme. La prima riguarda la rateabilità dello sconto fiscale: la detrazione d’imposta dovrà essere suddivisa dal contribuente in 10 anni e non in 5 come avveniva sino al 2000; la seconda riguarda invece l’eventuale prosecuzione di lavori già iniziati: in tal caso il limite di spesa agevolabile deve tener conto anche di quanto speso negli anni precedenti.
La partita ‘ristrutturazioni’ comunque è ancora aperta: al Senato, dove la Finanziaria dovrà passare per la seconda lettura, la proroga potrebbe essere estesa all’intero 2003.
