Via al riscaldamento: ricordiamoci di controllare le caldaie!
I vantaggi del riscaldamento autonomo sono innegabili. Poter accendere e spegnere la caldaia a piacimento, regolando la temperatura a seconda del clima esterno, o delle abitudini di vita, consente un notevole risparmio sulla bolletta. Tuttavia, l’impianto autonomo richiede anche l’osservanza di alcune regole, che hanno lo scopo di tutelare la sicurezza dell'ambiente domestico e la qualità dell'aria che respiriamo. Vediamo quali sono:
a) La manutenzione periodica, a cadenza annuale, con l'esecuzione delle operazioni riportate nei libretti d'uso, indipendentemente dalla potenzialità dell'impianto;
b) Il controllo fumi, ossia la verifica (biennale) del rendimento della combustione del generatore (che è l'indice del grado della più o meno buona utilizzazione del combustibile e quindi dell'ottimizzazione dei consumi), della percentuale di inquinamenti nelle emissioni, dello stato della canna fumaria, dell'aerazione del locale e di altri parametri specifici;
c) L’invio all’Ente preposto della dichiarazione sostitutiva dell’avvenuto controllo, o in prima persona oppure tramite la ditta che provvede ad eseguire le operazioni definite ai punti a) e b).
La legge prevede a carico dei Comuni (o delle province nel caso di comuni con popolazione inferiore ai 40mila abitanti) l’obbligo di verifica dei controlli sullo stato di manutenzione di tutti gli impianti termici. Tale verifica avviene su base statistica eseguendo un controllo a campione di almeno il 5% l'anno degli impianti con potenza sotto 35Kw per i quali sia pervenuta la dichiarazione sostitutiva.
Sanzioni
L'art. 34 comma 5 della legge 10/91 prevede che il proprietario o l'eventuale terzo che si è assunto la responsabilità dell'esercizio e della manutenzione (ossia l'inquilino), in caso di inosservanza dell'obbligo della manutenzione secondo le norme di legge, possa essere punito con una sanzione amministrativa da € 516,46 a € 2582,28.
Impianti non soggetti a controllo
Sono tutti gli apparecchi di riscaldamento che non alimentano un impianto ma diffondono direttamente calore, e cioè stufe, caminetti, radiatori a gas singoli, scalda acqua unifamiliari.
Per evitare spiacevoli sorprese è bene comunque informarsi presso gli uffici comunali, per conoscere quali sono le modalità adottate dal comune di residenza.
