Continua la corsa dei mutui: +25% rispetto al 2001
È ancora boom per i mutui casa. La cartina di tornasole è, come di consueto, contenuta nel Bollettino della Banca d’Italia. Nei primi nove mesi dell’anno, in una fase di intensa attività del mercato, si legge nel documento diffuso dall’Istituto di via Nazionale, sono stati erogati finanziamenti per l’acquisto di immobili per un totale di 25,3 miliardi di euro: una crescita di quasi il 25% rispetto allo stesso periodo del 2001.D'altra parte, rileva ancora Bankitalia in un'altra sezione del Bollettino, la ricchezza complessiva delle famiglie italiane è composta per quattro quinti da beni reali (immobili, aziende e oggetti di valore), e il 62,2% del portafoglio finanziario - in base a dati di fine 2000 - è inoltre rappresentato da immobili (terreni e abitazioni).
A guardar bene quindi le componenti del portafoglio finanziario delle famiglie, in poche parole la ricchezza degli italiani, si spiega perché l’impatto derivante dal recente crollo delle Borse sia stato sostanzialmente limitato.
Per essere più precisi, se vittime ci saranno, non c’è da aspettarsi conseguenze sulle famiglie disagiate. Ecco perché: nonostante il boom di Borsa degli anni '90, e la conseguente crescita del valore delle azioni in portafoglio (salito tra il '95 e il 2000 di oltre il 160%), la quota della ricchezza finanziaria investita in azioni è rimasta comunque su valori intorno al 10% (10,2% nel 2000) concentrandosi nelle mani delle famiglie più ricche.
A limitare gli effetti delle variazioni dei corsi azionari ci pensa anche la quota modesta di incremento della ricchezza finanziaria che in Italia viene destinata ai consumi: 1-2%, contro il 3-6% degli Usa.
E l'aumento delle erogazioni di mutui per l'acquisto della casa proseguirà anche nel 2003. Ne è convinta Donatella Squellerio, direttore marketing di Abbey National Bank, che commenta così la crescita del 25% nei primi nove mesi certificata dalla Banca d'Italia nel suo Bollettino economico. Due i fattori, secondo la Squellerio, che confermeranno la tendenza: il rallentamento delle nuove costruzioni e il calo degli investimenti in Borsa. ''La persistenza del ciclo negativo di Borsa che gli analisti confermano anche per il 2003 - afferma la Squellerio - porterà i risparmiatori a investire sempre di più nel mattone e, considerando che nel corso degli anni e' aumentata la percentuale di mutuo erogato sul valore della casa (mutuo medio), pensiamo che il mercato dei mutui, trainato fino ad ora anche dall'aumento dei prezzi delle case, non subirà consistenti variazioni al ribasso, per via della progressiva tendenza a finanziare con il mutuo percentuali maggiori del valore della casa acquistata”.
