Il vento come risorsa energetica del futuro
Negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi in direzione dello sfruttamento di forme di energia sostenibile e non inquinante, e i progetti per gli anni a venire sono ambiziosi. C’è, per esempio, quello che riguarda lo sfruttamento dell’energia eolica.Dal recente rapporto “Wind force 10” (Vento forza 10), realizzato dall’Ewea (Associazione europea di energia del vento) e da Greenpeace emerge che l’obiettivo è di raggiungere, entro il 2020, un numero di impianti eolici in grado di soddisfare il 12% del fabbisogno energetico di tutto il pianeta, producendo 1,2 milioni di Megawatt eolici.
La notizia è riportata dalla newsletter “Il sole a 360 gradi”, di Ises (International solar energy society) Italia. Lo sforzo necessario, certo, sarà notevole. Basta considerare che attualmente in tutto il mondo vengono prodotti poco più di 25.000 Megawatt di potenza, da 55.000 turbine eoliche installate in 45 paesi. Questo livello di produzione è in grado di rispondere al fabbisogno di elettricità di 14 milioni di abitazioni.
Questi gli scenari futuri. E il presente? Per quanto riguarda l’Italia, al momento lo sfruttamento di una fonte energetica rinnovabile come l’energia eolica, iniziato solo negli anni Novanta, è limitato a iniziative pubbliche e a grandi società private che hanno realizzato delle vere e proprie “fattorie del vento”, in grado di produrre una grande quantità di energia eolica. Per quanto riguarda gli impianti medio-piccoli in grado di produrre l’energia necessaria a soddisfare il fabbisogno di singoli utenti siamo ancora indietro. Che cosa si intende per medio-piccolo? Un impianto eolico di potenza elettrica inferiore a 20kW che, a pieno regime, è in grado di fornire energia elettrica a un condominio di 15 famiglie.
L’Italia, però, con la firma prima e la ratifica poi del trattato di Kyoto, si è impegnata a investire, da qui al 2010, 20 miliardi di euro per la riduzione delle emissioni di gas serra, obbiettivo da raggiungere tramite l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Come, appunto, l’energia eolica, il cui sfruttamento andrà implementato di circa 200 volte.
C’è quindi da augurarsi che nel futuro anche le singole utenze domestiche possano essere collegate a un impianto eolico di piccole o medie dimensioni che consentirà, oltre a un minore inquinamento rispetto ai sistemi attuali, anche notevoli risparmi dal punto di vista economico.
