Sunia: gli affitti sempre più cari
Affitti sempre più cari e ‘sommersi’. All’aumento del canone di locazione medio (+16% su base annua a 536,80 euro mensili), si accompagna il forte incremento dell’evasione dall’obbligo di registrazione del contratto d’affitto. E’ lo scenario che emerge dalla consueta rilevazione trimestrale effettuata dal Sunia, la principale associazione sindacale degli inquilini.La dinamica degli affitti, secondo i dati riferiti all’ultimo trimestre 2002 ed elaborati dal Centro Studi dell’associazione, evidenzia “una diminuzione di coloro che si collocano in fasce di affitto basse e intermedie”.
Scendono infatti dal 64% del primo trimestre 2002 al 50% gli intervistati che dichiarano di pagare un affitto inferiore a 516 euro al mese (1 milione in termini di vecchie lire).
Per contro, aumenta la percentuale di appartamenti locati a canone medio-alto: dal 25% nel primo trimestre al 34% nel quarto la fascia compresa tra 516 e 723 euro al mese, dall'11% al 16% quella con affitti superiori a 723 euro.
Dall'indagine del Sunia, condotta su un campione di 1.000 famiglie, emerge anche che solo il 48% ha un contratto di locazione regolarmente registrato, mentre il restante 52% evade il fisco. Una percentuale di sommerso in forte aumento rispetto al 37% del primo trimestre 2002, in linea probabilmente con una più generale tendenza del paese a considerare non così illecita l’evasione fiscale (scudo fiscale e condono tombale docet).
L’ultimo punto evidenziato dall’indagine riguarda la conoscenza da parte degli italiani delle disposizioni fiscali riguardanti gli affitti concordati. Ben il 55% degli interpellati non è al corrente della possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge sulle locazioni, una percentuale comunque in calo rispetto alla rilevazione di inizio anno (69%).
A questo proposito il Sunia ha una sua ricetta da proporre al Governo: defiscalizzare totalmente tutti i contratti di locazione del canale concordato. La normativa vigente, la legge 431/98, prevede infatti solo un abbattimento del reddito imponibile da locazione, pari al 30%.
