Gas: un utile guida per evitare incidenti domestici
Nonostante siano in calo (da 272 nel 1996 a 138 nel 2000), gli incidenti derivanti dall’utilizzo del gas per uso civile continuano a mietere vittime.La principale causa di incidenti è l’insufficiente ricambio dell’aria nel locale in cui sono installati gli apparecchi a gas. Seguono l’utilizzo improprio degli apparecchi, la non conformità dell’installazione dell’impianto, la carenza di manutenzione e l’impiego di apparecchi e materiali difettosi.
E’ utile ricordare che per realizzare, revisionare o riparare l’impianto o l’apparecchiatura a gas, bisogna sempre rivolgersi a installatori abilitati dalla Camera di commercio o dalla Commissione provinciale dell’artigianato. L’installatore è obbligato a rilasciare la ‘’dichiarazione di conformità’’ che attesta che l’impianto è stato realizzato o modificato secondo le norme di sicurezza vigenti e ad aggiornare il ‘’libretto di impianto’’ quando si effettuano i controlli periodici.
Strumenti utili per tutelarsi dal ‘’pericolo gas’’ sono i cosiddetti avvisatori automatici di fughe di gas, apparecchi che in caso di fuoriuscita attivano un segnale ottico e acustico.
Disponibili sul mercato in diversi modelli per ogni tipologia di gas (metano, Gpl, monossido di carbonio) sono efficaci soprattutto se associati a una elettrovalvola di sicurezza, che blocca automaticamente la valvola di erogazione del gas. In base alla norma UniCei 70028 (recentemente aggiornata con la n. 50194) un rivelatore di gas deve essere progettato, collaudato e installato per un determinato tipo di gas: non sono ammessi rivelatori sensibili a più tipi di gas.
I rivelatori per metano vanno posti a circa 30 centimetri dal soffitto, dove i movimenti d’aria non siano impediti; quelli per Gpl a 30 centimetri dal pavimento (il Gpl è più pesante dell’aria e tende a stazionare in basso) e a non più di quattro metri dall’apparecchiatura a gas. I rivelatori vanno comunque collocati lontani da fonti di calore.
Il costo medio di un valido rivelatore di gas certificato Imq-Unicig, la cui installazione e manutenzione deve essere effettuata da personale competente ai sensi della legge 46/90, è di 100/120 euro.
Le fughe di gas sono comunque caratterizzate da un segnale inconfondibile: l’odore di gas. Ecco alcuni consigli da seguire quando si verifica un evento del genere.
- aprire porte e finestre e arieggiare il locale;
- spegnere tutte le fiamme;
- chiudere la valvola principale del contatore o della bombola;
- non fumare né accendere fiammiferi o accendini;
- non azionare interruttori, campanelli, apparecchi elettrici o telefonici perché un’eventuale scintilla derivante dal loro funzionamento potrebbe provocare un’esplosione;
- mantenendo chiusa la valvola principale, controllare che tutti i rubinetti degli apparecchi siano anch’essi chiusi e chiudere quelli che ancora non lo fossero;
- controllare l’integrità del tubo flessibile dell’apparecchio di cottura e delle sue connessioni;
- se nonostante queste verifiche si continua ad avvertire l’odore di gas, chiamare l’azienda distributrice di gas o il rivenditore della bombola usando un telefono esterno alla casa.
