Gli edifici passivi: cosa sono?
Fanno bene all'ambiente, ma anche alle finanze di chi ci abita. Sono gli edifici passivi che, grazie ad alcuni accorgimenti progettuali ed a materiali particolari, riescono a far risparmiare energia. Questi palazzi ''verdi'' sono circa un migliaio nei Paesi dell'Europa centrale ma non sono ancora diffusi in Italia e nei Paesi mediterranei, che sarebbero invece i più adatti per ragioni climatiche ad ospitare queste strutture. È quanto si legge nel volume ''Tutto bio'' (Distilleria EcoEditoria).L'edificio passivo è un tipo di costruzione ad alta efficienza energetica, che sfrutta l'energia solare sia per il raffreddamento invernale che per il raffrescamento estivo. Lo standard dell'edificio passivo prevede un fabbisogno termico non superiore ai 15 chilowattora al metro quadro all'anno, cioè meno del 15% dell'energia che si consuma in una normale abitazione italiana (110 kwh/m2/anno). Il tutto senza un impianto di riscaldamento convenzionale. Ma come e possibile tutto ciò?
Il basso fabbisogno energetico si ottiene principalmente con un isolamento termico molto efficace, l'impiego di tecnologie che usano fonti energetiche gratuite, come il sole ed altri accorgimenti per il risparmio. In un edificio dell'Europa centrale gli strati termoisolanti devono essere di elevato spessore (muri: 25 centimetri; tetto: 40 centimetri), mentre nelle regioni mediterranee, con un clima più mite, sono sufficienti strati termoisolanti molto più sottili.
Particolarmente interessante è l'utilizzo di scambiatori di calore interrati. Con questa tecnologia si risolve sia il problema del riscaldamento invernale, sia quello del raffrescamento estivo. Lo scambiatore interrato preriscalda l'aria in inverno e la raffredda in estate a basso costo ed è possibile riscaldare o rinfrescare l'edificio mediante il semplice ricambio d'aria procurato da un sistema di ventilazione meccanica controllata.
Un edificio passivo, inoltre, deve esser costruito senza rilevanti fonti di dispersione termica come balconi e terrazze. Questi elementi vengono quindi previsti all'esterno dell'involucro termico, come strutture indipendenti. Anche le finestre vengono montate in maniera speciale. Negli edifici normali molto calore si disperde a causa delle infiltrazioni di aria fredda attraverso giunti e fessure. L'involucro di un edificio passivo viene perciò impermeabilizzato al vento.
Lo sfruttamento passivo dell'energia solare richiede alcuni accorgimenti progettuali. L'orientamento dell' edificio deve garantire i migliori apporti solari in inverno, ma l'esposizione a Sud non è indispensabile. Ciò che si deve evitare è l'ombreggiatura dell'edificio da parte di costruzioni alte, alberi, montagne, ecc.
Grazie alla produzione industriale di alcuni elementi speciali e alla razionalizzazione dei processi di costruzione oggi, nell'Europa centrale, si riesce a costruire un edificio passivo ad un costo che non supera del 10% quello di un edificio costruito secondo le normative sul risparmio energetico.
Questi edifici sono stati costruiti negli ultimi anni in Germania, Austria, Svizzera, Francia e Svezia, nell'ambito del progetto europeo Cepheus. Oggi in Europa ne esistono oltre 1.000 tra villette a schiera, palazzi residenziali ed edifici ad uso amministrativo e residenziale.
