I giovani verso il mattone
Vivere in un’abitazione di proprietà è il sogno realizzato degli italiani, considerando che ben l'80% delle famiglie possiede la casa in cui abita. Fin qui nulla di nuovo. La sorpresa, stando ai dati ottenuti da un’indagine condotta dalla Toscano immobiliare nel primo quadrimestre dell’anno in corso, arriva dall’anagrafe dei compratori. Circa un terzo degli acquisti di case vede infatti protagonisti i giovani di età compresa fra i 25 ed i 35 anni. Un risultato abbastanza sorprendente, che può trovare spiegazione forse nella generosità con cui le famiglie d’origine sono disposte a finanziare l’acquisto.Dall'indagine, articolata su quattro fasce di età, dai venticinque agli oltre 56 anni, emergono due dati significativi: circa il 58% delle compravendite, su media nazionale, avviene ad opera delle fasce d’età ‘giovani’ (il 31% degli acquirenti ha tra i 25 e i 35 anni, mentre il 27% ha tra i 36 e i 45 anni); la massima capacità di spesa appartiene ai quarantenni e cinquantenni (53%). E se il secondo dato non sorprende, visto che la maggiore disponibilità finanziaria coincide con la fase di maturità nel lavoro, il fatto che nel nostro paese, che ha comunque una elevata disoccupazione giovanile, ci siano così tanti acquirenti in età non avanzata desta curiosità.
In generale sono i giovani del Nord a comprare e a poter spendere di più rispetto a quelli del centro e soprattutto a quelli del sud. Come ogni media, anche questa ha i suoi picchi e i suoi minimi, che rispecchiano le condizioni più generali di alcune regioni italiane. In Veneto, ad esempio, i giovani sembrano non avere difficoltà di portafoglio, visto che, secondo i dati della Toscano, riescono a spendere in media 215 mila euro per una capacità di spesa che raggiunge il 52%. Tutto il contrario di quanto avviene in Campania o in Sicilia. E purtroppo, visti i drammatici livelli di disoccupazione, anche giovanile, non sorprende che in queste due regioni la maggiore disponibilità finanziaria si raggiunga solo oltre i 56 anni.
