Al via la Cartolarizzazione-Tris
Dopo il lusinghiero andamento delle precedenti tornate di dismissione (Scip 1 e Scip 2), la terza operazione di cartolarizzazione degli immobili dovrebbe partire prima dell'estate e conterrà anche immobili della Difesa. E' quanto ha affermato il sottosegretario all'Economia, Maria Teresa Armosino, a margine di un convegno che si è svolto al Forum della Pubblica Amministrazione. ''Stiamo valutando i beni da immettere in questa nuova operazione'', ha aggiunto il sottosegretario, spiegando che, per quanto riguarda il valore, è quello ''indicato nella Finanziaria''.Soddisfazione, invece, per i risultati prodotti dalle precedenti operazioni di cartolarizzazioni. ''Gli obiettivi che ci eravamo prefissati dalle rivendite - ha osservato - sono stati tutti più che rispettati.”
Uno sguardo ai numeri. Dai dati contenuti nella relazione semestrale del Tesoro al Parlamento sulla cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, emerge che gli incassi derivanti dalla cartolarizzazione di circa 20 mila immobili venduti nel corso del 2002 sono ammontati a circa 1,6 miliardi di euro.
Le unità abitative vendute al 31 dicembre 2002 erano 19.641 (il 72% del totale originario di 27.250) con un incasso di circa 1,6 miliardi di euro; l'80% degli inquilini, secondo le stime, ha acquistato l'abitazione godendo degli sconti previsti dalla legge (in media il 38%).
Quanto alle unità commerciali (262 il totale originario) al 31 dicembre 2002 restava un residuo di 108, per un incasso complessivo di 797 milioni di euro, oltre a 85 milioni di euro già assegnati in asta, ma non ancora oggetto di rogito.
Tra Scip 1 e Scip 3, come vengono definite le diverse tornate di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, a metà maggio è partita l'operazione Scip 2: ''e' appena iniziata e non vi sono dunque ancora risultati da riferire''.
Nella sua strutturazione, prosegue la relazione, ''sono stati introdotti notevoli miglioramenti suggeriti dall'esperienza acquisita nell'operazione Scip 1 ed è pertanto prevedibile che il processo di privatizzazione degli immobili possa riceverne un ulteriore impulso''.
In base ai dati delle vendite 'ex programma ordinario di cessazione', cioè degli immobili a prevalente uso abitativo e non commerciale, ad incassare di più è stato l'Inpdap, che lo scorso anno ha venduto 6.735 abitazioni, con un incasso di oltre 570 milioni di euro. Ricco anche il ''bottino'' dell'Inail: oltre 444 milioni di euro, con più di 5.000 abitazioni vendute. Fanalino di coda invece l'Ipsema, che ha venduto 56 immobili, con un incasso di poco superiore ai 4 milioni di euro.
Ecco in una tabella il numero di abitazioni vendute e l'incasso registrato da ciascun ente nel 2002:
Abitazioni vendute Incasso
ENPALS 411 28.458.964,66
INAIL 5.237 444.727.071,87
INPDAI 2.707 256.895.354,67
INPDAP 6.735 570.424.656,90
INPS 1.874 134.999.779,65
IPOST 121 10.056.865,38
IPSEMA 56 4.387.991,91
TOTALE 17.141 1.449.950.685,04
