Casa-Bio alcuni accorgimenti utili
La eco-casa non ha paura dei black out. Lo afferma Ugo Sasso, presidente dell’Istituto nazionale di bioarchitettura, secondo cui ''basterebbero pochi accorgimenti in sede di progettazione per mantenere la casa fresca senza il bisogno di costosi, anche per l'impatto sull'ambiente, impianti di condizionamento''.La differenza tra una casa normale ed una ecologica, secondo Sasso, ''si può anche misurare in termini di temperatura: nella prima ci sono soltanto 2-3 gradi di differenza rispetto alla temperatura esterna. Nella seconda, invece, si può arrivare anche ad 8-10 gradi. Così, ad esempio, in una casa costruita senza alcuna attenzione per gli aspetti bioclimatici si boccheggia a 33 gradi, quando fuori il termometro segna 35 gradi, mentre in una costruita con tutti i crismi della bioarchitettura la temperatura interna, nelle stesse condizioni esterne, non supererebbe i 26-27 gradi''.
Ma quali sono gli accorgimenti da seguire per costruire una casa ecologica, fresca d'estate e calda d'inverno? Secondo il presidente dell'Istituto, ''occorre innanzitutto che ci siano finestre su due lati opposti (est-ovest oppure, meglio, nord-sud). In questo modo si determinerebbe automaticamente una corrente d'aria''.
È necessario inoltre, prosegue Sasso, ''prevedere schermature soprattutto ad ovest, più che a sud, perché dal lato occidentale entra il sole del pomeriggio, che è il più intenso''.
Fondamentali sono poi i materiali. ''Ai nostri climi - sottolinea Sasso - è assolutamente da evitare il ricorso al vetro, che insieme alla luce fa entrare anche i raggi del sole e quindi il calore. C'è invece bisogno di muratura pesante, che isoli dall'esterno e ci metta 12 ore a scaldarsi''.
Un accorgimento tecnico può anche essere rappresentato dal cosiddetto camino termico. ''È lo stesso principio per cui, entrando in portone, avvertiamo una piacevole sensazione di fresco - spiega l'architetto - ciò accade perché essendo un ambiente molto alto, l'aria calda tende a salire verso l'alto, lasciando quella fresca in basso. Questi camini termici possono essere realizzati nelle nuove abitazioni''.
Nell'Europa centrale e settentrionale, la bioarchitettura è già affermata, mentre in Italia solo ora sta cominciando a diffondersi. Insieme a Federabitazione, osserva Sasso, ''lo scorso anno abbiamo lanciato la 'Rete nazionale delle cooperative per l'abitare sostenibile', con l'obiettivo di realizzare in pochi anni almeno 1.000 abitazioni ecologiche. Un centinaio sono già in costruzione in varie parti d'Italia''.
