Italia in Black-out? Qualche consiglio utile per risparmiare energia
Non è mai troppo tardi per cominciare a risparmiare energia elettrica. Soprattutto nelle ultime settimane, in cui l’ondata anomala di caldo ha fatto impennare i consumi elettrici in tutta la penisola, facendo aumentare i rischi di black out.Finora gli italiani, in materia di elettricità, non sono stati particolarmente spreconi. I consumi, anche se di poco, sono sotto la media Ue e quasi tre volte inferiori rispetto a quelli degli Stati Uniti: 2.700 chilowatt/ora a persona.
Ma la sempre maggiore presenza di tecnologia nelle case e la disponibilità di contatori sempre più potenti hanno fatto aumentare la domanda di energia elettrica senza che però vi sia stata una maggiore sensibilità al risparmio.
E se città come Avellino e Potenza possono anche fare a meno di sacrifici, essendo tra le città italiane che consumano meno energia elettrica, con un consumo rispettivamente di 754 e 774 kw/h all’anno, capoluoghi come Aosta e Sassari devono ancora imparare a risparmiare, avendo usato rispettivamente in un anno 1.433 e 1.326 kw/h.
Quali sono dunque i rimedi per far girare meno il contatore? Più che un consiglio è una raccomandazione e arriva dall’Enel: fare attenzione al sovraccarico e far funzionare lavatrici e lavastoviglie di sera quando le fabbriche sono chiuse.
Principali imputati del rischio black out sono poi i condizionatori, elettrodomestici per cui mancano gli strumenti per fare un acquisto appropriato: infatti non è ancora obbligatoria l’etichettatura energetica come per lavatrici e lavastoviglie, e la maggior parte dei condizionatori assorbe la metà della potenza del contatore.
Per risparmiare energia elettrica in casa bisogna poi fare attenzione alle lampadine, preferendo di regola quelle fluorescenti. E soprattutto a un gesto semplicissimo: togliere la presa a tv, stereo e computer quando non li si utilizza: lasciarli in stand by, cioè con la spia d’accensione accesa, incide sui consumi domestici fino al 10 per cento.
