Dalla Francia: i divorzi alimentano il mercato immobiliare
Il mercato immobiliare continua a godere di ottima salute. Qualche esperto del settore aveva previsto per quest’anno lo scoppio della bolla immobiliare, ma dagli ultimi dati risulta che nel 2003 il trend positivo iniziato nel '98 è ancora vivo, anche se con ritmi inferiori rispetto al 2001 e al 2002.Colpa in parte del risveglio dell’economia globale, che sembra essere rimandato al 2004, e fa sì che gli investitori continuino a puntare sul classico mattone anziché in titoli e azioni.
Ma per spiegare il fenomeno dalla Francia emerge anche una nuova teoria: l’enorme crescita dei prezzi delle case sarebbe da imputare in parte anche al sempre più alto numero di divorzi. Secondo Hervé Blery, a capo delle agenzie immobiliari francesi, circa il 30% degli aumenti riscontrati negli ultimi anni, sia per la compravendita che per gli affitti, sarebbe stato causato proprio dall'aumento di separazioni e divorzi. Ma perchè?
I fallimenti dei matrimoni stimolerebbero innanzitutto il mercato degli affitti: subito dopo la rottura gli ex coniugi scelgono in genere di prendere in affitto un appartamento, facendone crescere la domanda.
Quando poi, di solito in un secondo momento, questi ‘’single di ritorno’’ cercano di comprare casa, contribuiscono anche in questo caso a spingere i prezzi verso l'alto.
Questa tendenza è molto acuta nella capitale francese, dove naufraga un matrimonio su due e dove le famiglie composte da un unico individuo sono numerosissime. Ma anche in Italia la situazione potrebbe non essere molto differente.
