Finanziaria 2004: la Casa in primo piano
Proroga dello sconto sulle ristrutturazioni, bonus per l’acquisto dei decoder per la tv digitale, incentivi per gli asili nido condominiali. Queste alcune delle misure inerenti il pianeta-casa previste dalla Finanziaria così come licenziata dal Consiglio dei ministri.Passiamo in rassegna le varie misure a cominciare da quella che ha riscontrato negli scorsi il favore di oltre 1 milione e mezzo di italiani.
La possibilità di ottenere lo sconto del 36% sulle ristrutturazione edilizie è stata prorogata al 31 dicembre 2004, mentre la riduzione dell'Iva al 10% per l'acquisto dei materiali è stata estesa solo di tre mesi, cioè fino al 31 dicembre di quest’anno, a causa dei vincoli comunitari.
Le altre misure fanno parte invece del pacchetto di provvedimenti messi a punto per sostenere le famiglie, per il quale sono stati stanziati in tutto 540 milioni di euro. Oltre al bonus bebè per le famiglie che metteranno al mondo un secondo figlio e ai prestiti agli studenti meritevoli, la Finanziaria prevede la possibilità di trasformare abitazioni civili in ‘asili nido condominiali’: se un condomino vuole ospitare bambini oltre al proprio, attrezzando per questo un apposito spazio, non dovrà fare alcuna modifica di destinazione d'uso. Basterà invece una semplice comunicazione preventiva al Comune, oltre ovviamente al rispetto delle norme per la salute e la sicurezza.
Nel pacchetto-famiglia non compare invece il bonus anziani di cui si era parlato nei giorni scorsi e che prevedeva una detrazione fiscale (erano stati ipotizzati 20 euro al giorno) per chi avesse scelto di tenere gli anziani in casa. Non è escluso, tuttavia, che questa proposta, targata An, possa tornare, via emendamento, durante l'esame della Finanziaria in Parlamento.
Un’altra misura che andrà a incidere positivamente sui bilanci familiari è il contributo statale, pari a 150 euro, per l'acquisto o il noleggio di decoder per la ricezione dei segnali televisivi in tecnica digitale terrestre. Il bonus (con un tetto complessivo fissato a 135 milioni di euro) è destinato agli utenti in regola con il pagamento del canone di radiodiffusione dell'anno in corso. Un ulteriore contributo statale pari a 75 euro è inoltre riconosciuto a chi acquista o noleggia apparecchiature per la trasmissione o la ricezione a larga banda dei dati via Internet (entro un limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro).
In Finanziaria ha poi trovato posto un altro provvedimento, ancora da definire nei dettagli, di cui si era parlato nei mesi scorsi all’epoca della preparazione del Dpef. Il governo sembra infatti intenzionato a procedere con l’operazione di “sell and lease back” del patrimonio immobiliare statale, un’idea lanciata dall’ex ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino. Tradotto, ciò significa che lo Stato venderà, a trattativa privata e anche in blocco, gli immobili adibiti ad uffici pubblici, per poi riaffittarli tramite un fondo per cui sono stati stanziati 50 milioni di euro.
Dal pacchetto di misure inerenti il pianeta casa risultano invece assenti finanziamenti per il sostegno all’affitto. Il Fondo sociale per le locazioni, salvo novità in Parlamento, risulterà pertanto privo di copertura, a danno delle fasce sociali meno abbienti che per il 2004 non potranno usufruire del buono-casa.
