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Sunia: affitti raddoppiati negli ultimi 10 anni

Negli ultimi 10 anni gli affitti delle case sono aumentati del 200%, e solo nell'ultimo anno l'impennata è stata del 16%. È quanto emerge da un'indagine del Sunia sulle dinamiche abitative.
Il patrimonio abitativo in Italia oggi è pari a 26.500.000 unità, di cui solo il 20% costituito da alloggi in affitto. Una quota, quelle delle abitazioni in locazione, che risulta essere tra le più basse in Europa. Negli ultimi 20 anni in Italia il patrimonio abitativo in affitto ha registrato una contrazione del 20% con una notevole riduzione degli alloggi sociali, necessari per le fasce deboli. E i dati del 2001 confermano il trend degli anni passati. Secondo il Sunia il dato raggiunto dall'Italia delle case di proprietà può essere ritenuta una soglia 'limite’ in quanto ''il processo di contrazione del patrimonio abitativo in affitto in corso da 25 anni hanno forzato le famiglie che disponevano di un reddito adeguato ad acquistare un'abitazione''.

La distribuzione territoriale degli alloggi in affitto è fortemente sbilanciata: ben il 50% si colloca in quattro regioni. In Lombardia è presente il 18,9% degli alloggi in affitto, in Campania il 10,9%, in Piemonte il 10,5% e nel Lazio il 10%. Nelle altre regioni le quote consistenti si trovano in Emilia Romagna (7,3%), in Sicilia (7,3%), nel Veneto (6,3%), in Puglia (5,9%), in Toscana (5,6%) e in Liguria (4,2%). Nelle sei regioni è presente il 36,6% del patrimonio in affitto. Alle restanti regioni va il 13,1% con quote che oscillano tra il 2,5% e lo 0,2%.

Il patrimonio delle abitazioni presenti nelle 11 aree metropolitane, spiega il sindacato degli inquilini, è pari a 2 milioni cioè il 46,6% del totale. Al primo posto, per numero di abitazioni in affitto, c'è Milano con 420.000 unità, al secondo posto Roma, con 360.000 unità, seguita da Napoli con 308.000 unità e Torino, 260.000.

Negli ultimi anni è diminuito il numero delle famiglie in affitto con redditi medio alti e aumentato quello delle famiglie con reddito basso e bassissimo. Il canone di locazione da tempo registra un andamento in forte ascesa che supera abbondantemente il tasso di inflazione, in particolare dall'introduzione dei cosiddetti 'patti in deroga' sino ad oggi. L'incidenza degli affitti sul reddito passa, in media, dal 18,9% del 1998 al 30,2% del 2003. Considerando i redditi minimi invece l'incidenza varia dal 33,65%, del periodo pre 'patti in deroga' al 60% dello scenario ipotizzabile per il periodo 2003-2007.

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