ICI: ultima settimana
Ultima settimana di tempo per pagare il saldo Ici. Entro lunedì 22 dicembre, salvo differenti termini stabiliti dal Comune, deve essere corrisposta la seconda rata dell’imposta comunale sugli immobili dovuta per il 2003.Lo ricorda la Confedilizia, che sul proprio sito Internet (www.confedilizia.it) ha predisposto due strumenti utili per il corretto adempimento dell’obbligo: una Guida con le principali regole da tenere presenti in occasione del versamento dell’imposta ed un programma per il calcolo on line dell’importo dell’Ici da versare.
Soggetti all’ICI sono i proprietari degli immobili nonché i titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, anche se non residenti in Italia o se in Italia.
L’imposta si calcola applicando al valore degli immobili – dato dalla rendita catastale (aumentata del 5%) moltiplicata per 100 - l’aliquota stabilita dal Comune per le varie fattispecie: abitazione principale o seconda casa.
Il versamento dell'imposta complessivamente dovuta per il 2003 – ricorda l’Organizzazione della proprietà immobiliare – è previsto in 2 rate: la prima è stata pagata entro il 30 giugno scorso ed era pari al 50% dell'imposta dovuta calcolata sulla base di aliquote e detrazioni dei 12 mesi dell'anno precedente; entro il 22 dicembre deve essere pagata la seconda rata, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla base di aliquote e detrazioni stabilite per il 2003.
Era altresì possibile scegliere di versare l'imposta per tutto l'anno in unica soluzione, entro il 30 giugno, in questo caso applicando aliquote e detrazioni valide per il 2003.
I contribuenti non residenti in Italia che abbiano optato per il pagamento entro il 22 dicembre in unica soluzione, devono versare l’imposta applicando gli interessi del 3%.
Il versamento può essere effettuato con varie modalità, tutte elencate nel vademecum di Confedilizia. Nei Comuni che hanno sottoscritto apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate è possibile pagare l’Ici anche con il modello telematico F24.
L’ultimo in ordine di tempo ad aderire alla convenzione è stato quello di Roma. In totale attualmente sono 65 i Comuni presso i quali è possibile corrispondere il tributo con le nuove modalità di pagamento e in tutto si supera una popolazione di riferimento di oltre 5 milioni di abitanti.
Tra i benefici che derivano dalla fruizione del sistema F24, - ricorda l'Agenzia delle Entrate - il contribuente non sostiene alcun costo per il servizio di versamento postale o bancario e
ha la possibilità di corrispondere il tributo utilizzando crediti erariali o previdenziali.
Vantaggi anche per l'ente, che ha l'immediata disponibilità degli importi riscossi e dei relativi flussi informativi, potendo così effettuare previsioni di cassa a breve e medio termine e accelerare le procedure di accertamento del tributo.
