Finanziaria: uno specchietto riassuntivo
La Legge Finanziaria per il 2004 reca una miriade di disposizioni tributarie, grandi e piccole, che a vario titolo interessano l’universo dei contribuenti italiani: tra le più interessanti, visto che il nostro è un paese di proprietari di case, è senza dubbio quella della gradita proroga della detrazione d’imposta per le ristrutturazioni immobiliari.Ferma restando la “struttura” del beneficio previsto dalla legge n. 449 del 1997, come ha preso forma negli anni, queste le novità previste con decorrenza 1° gennaio 2004, ivi incluse quelle rilevanti recate dalla penultima legge finanziaria – la n. 289 del 2002:
- spettanza dell’agevolazione sulle spese sostenute per l’intero 2004;
- incremento della percentuale della detrazione che passa dal 36 per cento previsto per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2003 al 41 per cento, così da tornare alla sua entità originale;
- la detrazione può ora essere calcolata su un ammontare di spese sostenute pari a 60 mila euro annui;
- i Comuni possono prevedere la riduzione, se non addirittura l’esenzione, della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche per l’esecuzione delle opere di ristrutturazione nonché di ridurre al 50 per cento gli oneri correlati al costo di costruzione.
Sempre in materia di immobili, la nuova Finanziaria prevede la proroga delle agevolazioni finalizzate all’acquisto di beni in corso di ristrutturazione, con la seguente serie di modifiche al “vecchio” regime:
- incremento della percentuale della detrazione che passa dal 36 per cento – previsto per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2003 – al 41 per cento, così da tornare alla sua entità originale;
- la ristrutturazione deve essere completata entro la fine del 2004;
- la cessione o l’assegnazione degli immobili deve avvenire entro il 30 giugno 2005;
- viene incrementato a 60 mila euro il limite sul quale calcolare la detrazione, tenendo ben presente, però, che detto limite si riferisce al 25 per cento del prezzo dell’unità immobiliare risultante nell’atto pubblico di compravendita o di assegnazione.
