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Edilizia sostenibile: i primi risultati tangibili

In Italia l'avanzata delle case ecologiche comincia a diventare tangibile. Uno degli esempi più concreti è nell'edilizia popolare e si trova a Milano, al quartiere Bovisa, dove è stato realizzato l'eco-condominio più importante d'Italia con i suoi 17.850 metri cubi e una superficie di 5.410 metri quadrati. In tutto 53 alloggi disposti su sei piani in mattoni ognuno dei quali è costato 1.498 euro al mq contro i 2.000 di un edificio di pari dimensioni e nella stessa zona, ma costruito secondo criteri tradizionali. La Bovisa si affaccia su un parco di 10.000 metri quadrati, realizzato insieme all'edificio e funziona da regolatore climatico. E bollette alla mano, gli abitanti possono già dimostrare di avere spese per le utenze inferiori del 30% rispetto ai loro vicini.

Nel resto d'Italia diversi comuni hanno adottato provvedimenti che incentivano l'edilizia sostenibile. Tra questi il Comune di Cavalese in provincia di Trento, che già nel '94 ha elaborato alcuni principi innovativi per il nuovo Piano Regolatore concernente il rispetto del 'genius loci' partendo dall'analisi del sito e prendendo in considerazione il risparmio energetico, le tradizioni storiche e il rispetto ambientale nel suo complesso. Piano che ha costituito la base di riferimento per successive esperienze di altri comuni come quelli di Rovereto, Bovolenta, Faenza e Ariccia.

Faenza premia, con la possibilità di aumentare gli indici di edificabilità, quei progetti che introducano soluzione costruttive seguendo le linee guida della bioarchitettura.

Il Regolamento Edilizio di Grosseto prescrive che in tutti gli interventi debbano essere usati materiali e tecnologie biocompatibili.

Nel Comune di Padova, grazie a 'Padova Energia' si prevede l'integrazione al Regolamento Edilizio fissando norme e criteri per la progettazione bio-climatica e di bio-edilizia.

Il Comune di Vezzano Ligure (SP), ha inserito nel proprio Regolamento Edilizio un metodo per valutare la qualità delle nuove costruzioni. Questo metodo chiamato Valutazione della Sostenibilità Ambientale (VSA) propone l'applicazione di un sistema organico di regole per la progettazione edilizia ecocompatibile.

Il Comune di Calenzano si è dotato di Linee Guida per la Bioarchitettura in cui vengono definiti i requisiti di qualità e di sostenibilità cui un'opera edilizia deve aderire per accedere alla riduzione sino al 70% degli oneri di urbanizzazione ed a incrementi volumetrici sino al 10%.

Il Comune di Carugate nella primavera del 2003 è il primo comune in Italia ad adottare un regolamento edilizio che obbliga per le nuove costruzioni e ristrutturazioni l'impiego di tecnologie bioclimatiche, maggiore isolamento, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, solare termico, caldaie a condensazione, dispositivi per il controllo dei consumi, recupero dell'acqua piovana e controllo dell'ombreggiamento; mentre rimangono come interventi suggeriti l'utilizzo di materiali biocompatibili ,naturali e solare fotovoltaico.

Un altro esempio molto interessante è quello di Bolzano che ha adottato per gli interventi edilizi un'apposita certificazione denominata Casaklima.

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