Riscaldamento: ecco i consigli utili per risparmiare
Uno dei primi suggerimenti utili per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento è quello di installare una caldaia nuova quando quella che abbiamo già comincia a funzionare male e ha molti anni di vita. Cambiando una caldaia di 7-8 anni si arriva a risparmiare almeno il 30-40% di combustibile e il costo dell’operazione viene ammortizzato completamente in uno/due anni.C’è poi da tenere conto del fatto che spesso vengono installati modelli di caldaia con una potenza inadatta, quasi sempre sovradimensionata rispetto all’edificio da riscaldare. Per rimediare a questo inconveniente ci sono le caldaie modulari. In pratica al posto di una sola caldaia, se ne installano quattro più piccole, che insieme raggiungono la potenza di un unico impianto: il risparmio è garantito dal fatto che, in base alle necessità, se ne azionano una, due e così via, fino ad arrivare, se necessario, alla potenza massima dell’impianto.
Un altro consiglio per risparmiare è, strano a dirsi, quello di tenere accesa la caldaia 24 ore su 24. Questo vale soprattutto per chi ha un impianto ad alto rendimento, dotato di un sistema di termoregolazione automatica, con una sonda esterna e la regolazione di temperatura interna su almeno due livelli.
Chi infatti usa l’orario ‘spezzato’ e accende la caldaia due volte al giorno, consuma molto di più perché le fasi di avviamento sono quelle che comportano il maggior consumo di combustibile nonché quelle che fanno invecchiare la caldaia molto più in fretta.
Ma per attuare la strategia del riscaldamento continuo, bisogna basarsi su una regolare funzionalità della termoregolazione automatica e sul controllo di orari e temperature. Va tenuto inoltre presente che il riscaldamento continuo è permesso secondo precise modalità:
- la temperatura media, nei vari ambienti, non deve superare durante il giorno il limite di 20 gradi (ma sono concessi due gradi in più di tolleranza) per 12 ore al giorno;
- nelle restanti 12 ore (in cui rientra obbligatoriamente la fascia oraria tra le 23 e le 5) la caldaia deve lavorare a regime attenuato per garantire una temperatura massima di 16 gradi (più 2 di tolleranza).
Altri accorgimenti utili per risparmiare sono, specialmente nel caso di impianti autonomi, l’uso del cronotermostato (che consente di programmare gli orari d’accensione della caldaia più adatti alle proprie esigenze e di mantenere la temperatura costante in relazione alle variazioni climatiche esterne), e l’uso delle valvole termostatiche che, installate sui singoli radiatori, riescono a regolare l’afflusso d’acqua calda, differenziando così la temperatura stanza per stanza, e facendo così evitare ulteriori sprechi.
