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Dismissioni statali: www.DT.TESORO.IT per visite virtuali sugli immobili

Questa volta il ministero del Tesoro, per la vendita delle case degli enti, ha fatto le cose in grande, e ha utilizzato le più moderne tecnologie.
Oltre ad affidarsi al solito, caro agente immobiliare che, previo appuntamento, farà visitare agli eventuali acquirenti uno o più dei 406 immobili in vendita, ha reso possibile a chi fosse interessato anche una vera e propria visita “virtuale”.
Come? Semplice. Basta andare sul sito del ministero (www.dt.tesoro.it), per trovare una sezione dedicata appunto alle offerte abitative dei 41 comuni della penisola dove sono situate le case da vendere (tra questi anche grandi città, come Roma e Milano).
In questo modo sarà possibile effettuare una sorta di ricognizione, e visitare la casa “on line” prima di decidere se sia o meno il caso di visitarla “dal vivo”.
E la visita virtuale è veramente completa: una telecamera, dopo aver fatto una panoramica sulla facciata del palazzo, permetterà di “entrare” in ogni stanza. Camere da letto, cucina, bagno (o bagni), salone, ma anche balconi e una rapida occhiata al panorama che si gode dall’appartamento. Si finisce con eventuali pertinenze: soffitte e cantine.
Inoltre gli interessati potranno vedere una scheda nella quale sono riportati i dati rilevanti dell’immobile (tra cui, ovviamente, la base d’asta e la data entro la quale va presentata l’offerta), e la cartina per individuare la localizzazione dell’immobile.
Le unità immobiliari in vendita, tutte residenziali e libere, fanno parte del patrimonio immobiliare di Inail, Inpdap, Inpdai, Inps, Ipsema, Ipost, e sono state cedute alla Scip (Società cartolarizzazione immobili pubblici) nell’ambito del piano ordinario di cessione degli alloggi degli enti di previdenza pubblici.

Dopo una prima fase, in cui le offerte presentate dagli interessati sono segrete, si passerà alla fase delle offerte palesi, in cui a disputarsi gli immobili rimarranno coloro che hanno fatto le cinque migliori offerte.
Sul sito del ministero del Tesoro si trovano anche tutte le informazioni necessarie per partecipare all’asta, e i documenti da presentare.
Le basi d’asta sono abbastanza allettanti. Un esempio? A Roma, per un appartamento all’Eur di tre stanze, doppi servizi, posto auto si parte da 114.050 euro, mentre un secondo piano a piazzale Clodio 2 vani più servizi costa di base 139.000 euro. Certo, il gioco dei rialzi porterà a spendere cifre molto più alte di queste che, così come sono, fanno gola a molti. Anche perché l’asta è aperta anche a imprese e agenzie immobiliari, che, se dovessero vincere l’asta, rivenderebbero sicuramente l’appartamento a prezzi maggiorati.
Vada come vada, sicuramente ci sarà qualcuno per cui l’asta rappresenterà un buon affare.

Fonte: miaeconomia

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