Caro affitti: polemica Sunia - Fiaip
Dati allarmistici e sproporzionati. Così la Fiaip, la Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali, replica alle recenti rilevazioni del Sunia sull'aumento degli affitti in Italia. Il sindacato degli inquilini Cgil, nella sua consueta indagine annuale sul mercato delle locazioni nelle 11 aree metropolitane, aveva denunciato un rialzo dei canoni nel 2003 pari mediamente al 17%.Il Sunia - afferma la Fiaip - "con la chiara intenzione di creare un allarmismo evidentemente utile alla imminente scadenza elettorale, si inventa dati statistici assolutamente sproporzionati". Non solo: "i dati diffusi dal Sunia," secondo la federazione, "sono privi di qualsiasi analisi e assolutamente generici e tendenziosamente dilettantistici, non tengono conto di parametri, riferiti a reali situazioni di mercato, quali la tipologia, l'ubicazione, la superficie, il tipo di contratto e lo stato dell'immobile, dai quali poter ricavare il canone medio città per città, quartiere per quartiere".
Alle rilevazioni del Sunia la Fiaip oppone una crescita annua "contenuta" del 5,16%.
Un dato forse eccessivamente contenuto, come risulta dal confronto con le rilevazioni di altri operatori immobiliari. Ad esempio Tecnocasa, la maggiore rete di franchising immobiliare, sostiene che nel solo secondo semestre del 2003 "il mercato italiano delle locazioni immobiliari ha registrato un aumento dei canoni sia per i bilocali che per i trilocali, rispettivamente del 5% e del 5,3%." L'incremento più rilevante, nelle grandi città, è stato registrato a Genova (+10,5% la crescita dei bilocali e +8,1% quella dei trilocali), seguita da Roma con aumenti rispettivamente del 7,4% e del 7,7%.
Sempre secondo Tecnocasa, sostanzialmente stabili i rendimenti da locazione rispetto al primo semestre 2003. Al top della classifica Palermo e Genova, dove un bilocale può fruttare mediamente il 6% annuo. Positiva anche la performance di Verona con il 5,8%, Torino con il 5,3%, Roma con il 5,2%.
Secondo Gabetti, a tirare è soprattutto il mercato delle case di prestigio, trainato dalla domanda di manager e dirigenti che si spostano nelle grandi città e per i quali l'azienda paga il 50% o anche più dell'affitto.
"Bisogna però ricordare - precisa il Centro studi Gabetti - che i canoni dei cosiddetti immobili di pregio non incidono sull'andamento dei canoni di locazione in generale".
"Negli ultimi anni in alcuni grandi centri, come ad esempio Roma e Milano, i prezzi degli affitti sono saliti di più ed oggi affittare un bilocale nel semicentro di una di queste due metropoli costa fra gli 850 ed i 1.100 euro al mese" conclude Gabetti.
