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La casa per gli over 65

 Il problema della qualità della vita nella terza età riveste un'importanza sempre maggiore. Un quarto degli over 65 vive attualmente da solo, e con l'avanzare dell'età questa condizione aumenta drammaticamente. Solitudine e ridotta autonomia possono portare molti anziani alla scelta di ritirarsi in una casa di riposo, una scelta dai costi umani ed economici elevatissimi, spesso con devastanti conseguenze psicologiche sull’anziano.

Secondo l'associazione Abitare e Anziani invece è possibile invecchiare bene restando a casa propria, mantenendo autonomia e indipendenza e un buon livello di qualità della vita. Basterebbe costruire abitazioni specificatamente ideate per gli anziani, seguendo tre linee guida:
- migliorare la qualità abitativa, in modo che l'alloggio, ma anche i suoi dintorni, siano in grado di rispondere ai bisogni dell'anziano anche in caso di ridotta autonomia;
- assicurare aiuti a domicilio sia garantendo un servizio professionale, sia ricreando un tessuto di relazioni di vicinato che integri o sostituisca l'assistenza dei familiari;
- offrire soluzioni abitative nuove che corrispondano alle esigenze degli anziani: alloggi autonomi, ma forniti di servizi essenziali e collegati con centri di servizio per corrispondere alle esigenze sanitarie e sociali della terza età.

A questo riguardo, l'architetto Guendalina Salimei ha vinto il primo premio del concorso di architettura per la terza età, con un progetto di complesso residenziale per anziani, che verrà costruito a Villa Fastiggi, uno dei nuovi quartieri di Pesaro. Il premio consiste in 5.000 euro e un'opzione per la realizzazione del progetto.

Il progetto vincitore del concorso si propone come un nucleo di 10-12 alloggi di 50-65 metri quadri ciascuno, ispirato a tutti i più moderni criteri di ecosostenibilità: gli alloggi sono luminosi, con doppio affaccio, caratterizzati da grandi spazi esterni sia privati che comuni, senza barriere architettoniche.

Agli alloggi si accede attraverso un ballatoio che riveste anche la funzione di luogo di incontro. All'interno del complesso è prevista anche una serra-giardino d'inverno, aperto al vicinato. È prevista inoltre una portineria permanente dotata di centralino, una sala lettura, svago o gioco, un locale di infermeria dotata di bagno assistito, un locale per attività motorie, fisioterapia, podologia. L'edificio è dotato anche di una foresteria in grado di ospitare parenti, amici o eventualmente associazioni. Ogni appartamento è inoltre dotato di impianto di telesoccorso e teleassistenza collegato ad apposita centrale.

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