Dichiarazione redditi e prima casa
Il reddito derivante dalla “prima casa”, come tutti sanno, è un reddito “figurativo”, in quanto con un’opportuna detrazione il legislatore provvede a neutralizzarne gli effetti in termini di imponibilità: in altre parole, sulla “prima casa” non si pagano imposte erariali ma soltanto locali (tra cui l’Ici).Ci sono dei casi in cui, però, la deduzione per l’abitazione principale deve essere calcolata in modo particolare; ciò si verifica quando:
• l’abitazione principale è stata utilizzata anche come luogo di esercizio dell’attività d’impresa o dell’arte e professione;
• la percentuale di possesso relativa all’abitazione principale è variata nel corso dell’anno;
• l’immobile è stato utilizzato come abitazione principale solo per una parte dell’anno ed è stato affittato per la rimanente parte;
• l’immobile è utilizzato come abitazione principale e una parte di esso è concesso in affitto a terzi.
Vediamo dunque come si determina il beneficio, caso per caso.
1. L’abitazione principale è utilizzata come luogo di esercizio dell’attività di impresa o dell’arte e professione
Se l’abitazione principale è utilizzata anche come luogo di esercizio dell’attività di impresa o dell’arte e professione, la deduzione spettante deve essere ridotta del 50 per cento, e non rileva la circostanza, ad esempio, che si adibisca solo un terzo dell’immobile – o anche meno – per l’attività svolta: in ogni caso, per presunzione assoluta, la deduzione è ridotta alla metà.
2. La percentuale di possesso relativa all’abitazione principale è variata nel corso dell’anno
Se nel corso dell’anno è variata la percentuale di possesso relativa all’abitazione principale, la deduzione spettante è pari alla somma degli imponibili determinati secondo le regole vigenti, ossia tenendo conto della “variabile” quota di possesso differenziata nel corso dell’anno.
3. L’immobile è stato utilizzato come abitazione principale solo per una parte dell’anno ed è locato per la rimanente parte
In caso di unità immobiliare utilizzata come abitazione principale solo per una parte dell’anno e nella rimanente parte concessa in locazione, la deduzione rapportata alla quota di possesso e al periodo di utilizzo come abitazione principale spetta soltanto se, dopo aver effettuato il confronto tra il reddito relativo alla rendita catastale dell’immobile e il reddito derivante dalla locazione, quest’ultimo risulti di importo inferiore.
4. L’immobile è utilizzato come abitazione principale e una parte è locata
In caso di unità immobiliare utilizzata come abitazione principale e della quale una parte è concessa in locazione, la deduzione, rapportata alla quota di possesso, spetta soltanto se, dopo aver effettuato il confronto tra il reddito relativo alla rendita catastale dell’immobile e il reddito derivante dalla locazione, quest’ultimo risulti di importo inferiore.
