Più sicurezza per chi compra immobili in costruzione
Sì definitivo e unanime della Camera alla delega al governo per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, relativamente al problema del cosiddetto 'fallimento immobiliare'.Il testo delega il governo ad emanare, entro sei mesi, una normativa che tuteli dal fallimento del costruttore coloro che hanno acquistato un immobile in costruzione.
Tra le novità più importanti, l'istituzione di un fondo di solidarietà a beneficio dell'acquirente che, in seguito all'insolvenza del costruttore fallito, abbia perso i soldi versati per l'acquisto della casa. Il costruttore, inoltre, sarà tenuto a stipulare delle fideiussioni bancarie a garanzia della consegna all'acquirente degli immobili che vende.
Il Sunia, sindacato degli inquilini, e l'Apu, Associazione di proprietari utenti, dopo aver espresso soddisfazione per l’approvazione della legge (pur sottolineando il fatto che bisognerà attendere i decreti legislativi perché la norma produca i suoi effetti), hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione per tutelare chi acquista una prima casa, che si tratti di una nuova costruzione o di un immobile già esistente.
Sunia e Apu hanno ricordato come spesso chi decide di acquistare una casa rimane vittima di fallimenti immobiliari da parte dell'impresa o della cooperativa costruttrice, o ancora più spesso, incappa in clausole vessatorie imposte dalle agenzie immobiliari.
Le due organizzazioni, che stanno per dare vita alla Federazione Utenti Casa, chiedono che siano rispettate le garanzie che nel caso di acquisto di un alloggio nuovo riguardano il prodotto finito e l'assenza di vizi di costruzione e nel caso di immobile già esistente si traducono nell'assenza di clausole vessatorie, nel rispetto della concorrenza tra gli agenti immobiliari, nella definizione delle commissioni e in una modulistica trasparente per ogni fase della compravendita, a partire dalla proposta irrevocabile di acquisto.
