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Oltre centomila le domande di condono

Sarebbero oltre 100 mila le domande di condono edilizio pervenute alle amministrazioni italiane. La stima, rilevata nella mattinata di venerdì, conta per l'esattezza 102.126 domande, arriva dalla Confedilizia.

Secondo i dati della confederazione della proprietà immobiliare, a tirare le fila (oltre ovviamente i grandi centri come Roma, 58 mila domande e Milano, 8.482) c'è Bari con 7.400 domande e Palermo con 5 mila. A chiudere la classifica è invece Aosta con solo 130 richieste di sanatoria, seguita da Trento con 150.

L'organizzazione di rappresentanza della proprietà immobiliare ricorda tuttavia che i dati sono stati rilevati nel corso della mattinata di venerdì, mentre in alcuni Comuni è stato possibile presentare le domande anche nel pomeriggio, e non includono inoltre le adesioni che arriveranno via posta.

Dati leggermente superiori (120.000 le adesioni al condono edilizio e, di queste, 70.000 solo a Roma) emergono invece dalle stime elaborate dell'Ansa sulla base dei dati raccolti nei vari Comuni italiani alla mezzanotte di venerdì.

Le cifre in questione si confrontano con le oltre 160 mila domande arrivate dal condono del 1994 (allora furono per l'esattezza 163.517) e con quelle 'record' del 1985: 864.884.

Per gli uffici preposti, comincia ora il lavoro di istruzione delle pratiche, con tempi che, nel caso della capitale, si preannunciano molto lunghi: tra ricusazioni, richieste di chiarimenti, e tutto l'iter procedurale burocratico, secondo quanto riferito un dipendente della società Gemma, che gestisce il condono, ci sarà lavoro almeno per i prossimi 10 anni.

A frenare le richieste, secondo Confedilizia, anche il problema non risolto dell'Ici. Infatti, spiega l'associazione della proprietà immobiliare, vige ancora la norma che impone il pagamento dell'Ici (dovuta con decorrenza primo gennaio 2003), per i fabbricati oggetto di condono edilizio, ''entro i termini ordinari di pagamento dell'imposta per l'anno 2004'', vale a dire entro il 30 giugno 2004 ed entro il 20 dicembre 2004.

Ora, afferma Confedilizia, il ripetuto rinvio del termine per la presentazione delle domande di condono e, prima, l'attesa delle leggi regionali, hanno indotto gli interessati a rinviare nel tempo ogni decisione circa la scelta di avvalersi o meno della sanatoria, superando il termine del 30 giugno per il pagamento della prima rata dell'Ici.

E, poichè non sono stati fissati nuovi termini per il pagamento dell'Ici per gli immobili oggetto di condono, così da consentire ai contribuenti di pagare l'imposta senza subire sanzioni, molti di loro hanno scelto anche per questa ragione, afferma l'associazione, di non procedere al condono edilizio.
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