Per il fresco non servono più i condizionatori
La morsa del caldo attanaglia l’Italia e i consumi d’energia per ventilatori e condizionatori schizzano alle stelle. Una possibile soluzione arriva dalla bioarchitettura: rinfrescare le città è possibile anche senza condizionatori, ottenendo molti vantaggi pure in termini economici. Una proposta rilanciata da Giuseppe Venturelli, presidente di Federabitazione di Confcooperative, impegnata con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura nel progetto ‘’La Casa Ecologica’’.Gli edifici, oltre ad essere la causa di alte temperature, sono anche responsabili in Europa del 50% del consumo delle risorse naturali per la produzione di materiali e del 40% dei consumi energetici. Se a questo sommiamo l’aumento del consumo di energia per i condizionatori d’aria, abbiamo un’ulteriore conferma che solo applicando i principi della bioclimatica all’edilizia è possibile mettere a punto soluzioni efficaci per controbilanciare, nel rendimento energetico, gli effetti dell’aumento della temperatura.
Per vincere la morsa del caldo non è indispensabile quindi accendere il condizionatore. Basterebbe prestare più attenzione al modo in cui vengono costruite le nostre abitazioni. Utilizzare colori chiari nelle facciate, integrare il verde negli edifici, anche attraverso scelte coraggiose come quella di sistemare delle piante sul tetto o negli spazi circostanti, aiuterebbe di molto ad abbassare la temperatura dentro e fuori casa: tra la città e la campagna esiste infatti una differenza di temperatura che può essere maggiore anche di 10 gradi.
Piantando anche un solo albero in più per edificio, il risparmio di energia per raffrescare può essere del 24%, con tre alberi si può risparmiare addirittura fino al 57%. Ma è importante anche aumentare le superfici riflettenti e orientare gli edifici, nel momento in cui vengono progettati, in maniera da favorire la ventilazione.
"E’ stato dimostrato – prosegue il presidente di Federabitazione - che ombreggiare meglio permette di risparmiare fino al 35 per cento sull’energia utilizzata per il raffrescamento. Anche fontane, stagni, ruscelli, cascate o microspruzzi possono essere usati per abbassare la temperatura dell’aria esterna e di quella che entra negli edifici".
Fra gli interventi progettati e in fase di realizzazione in Italia, che seguono queste regole e possiedono meccanismi di ventilazione e raffrescamento naturale degli ambienti, possiamo ricordare quello di Formia (LT). Un complesso di 38 alloggi costruiti secondo criteri di sostenibilità nel Piano di Zona 167, in località Penitro. Il progetto, realizzato dal Consorzio Coop Casa Service, attraverso la cooperativa di produzione e lavoro Edilcoop Sudpontino si inserisce nelle attività della Rete La Casa Ecologica di Federabitazione.
Federabitazione-Confcooperative ha creduto fin da subito nella valenza di questi progetti e in collaborazione con l’Istituto nazionale di Bioarchitettura, ha già lanciato la Rete nazionale delle cooperative per l’abitazione ecosostenibile e un marchio di qualità denominato appunto «La Casa Ecologica».
L'obiettivo è ridefinire l'intero processo edilizio che, attraverso un’adeguata politica di incentivi sia per le nuove edificazioni che per le ristrutturazioni, dia slancio al nuovo mercato dell’abitare sostenibile che appare oggi in grado di dare risposte concrete per migliorare la qualità della vita dei cittadini e i conti della nostra “bolletta energetica”.
