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Finanziaria 2005: in arrivo la polizza anticalamità

E' stagione di Finanziaria, e come ogni anno torna alla ribalta la polizza anticalamità sugli immobili. Ma stavolta la polizza, da volontaria che era, potrebbe diventare obbligatoria, perlomeno stando a quanto scritto nero su bianco all'articolo 6 della bozza di Finanziaria circolata in questi giorni.

E' dal 1998 che l'ipotesi di introdurre l'obbligatorietà della copertura assicurativa sugli immobili è oggetto di proposte di legge in Parlamento, ma almeno fino all'anno scorso non se n'era fatto nulla. Dopo mesi di polemiche e smentite, alla fine con la Finanziaria 2005 venne istituito un fondo di garanzia per "favorire l'avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti dalle calamità naturali". Di obbligatorietà neanche a parlarne. Insomma, il classico topolino, tanto più che la dotazione prevista per il fondo era di soli 50 milioni di euro.

Ma quest'anno le cose potrebbero andare diversamente, anche perché la disposizione dello scorso anno potrebbe costituire una sorta di varco attraverso cui far passare, stavolta sì, il concetto della obbligatorietà della polizza. E in effetti è proprio questo che c'è scritto nella bozza della Finanziaria: l'aggettivo "volontario" viene eliminato. Inoltre viene precisato che gli immobili cui si fa riferimento sono “privati”.
 
Immediate le reazioni. L’ipotesi “ha dell’incredibile”, è il commento del presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, che sottolinea un aspetto non trascurabile: sostituire il sistema assicurativo varato con la Finanziaria del 2004, non ancora partito e quindi non sperimentato, è “prematuro, se non precipitoso”.
Il Parlamento - ricorda Sforza Fogliani - dopo aver respinto "ripetuti assalti", ha poi varato una disciplina in materia di cui non è stato ancora emanato il decreto attuativo. E la casa "non può continuare a sopportare gli appetiti di ogni categoria": oltretutto, "bisognerebbe comunque risolvere prima il problema che la proprietà urbana corrisponde già ai Consorzi di bonifica più di 130 milioni di euro all’anno sempre per essere difesa dalle calamità naturali".

Pienamente concorde l’Associazione piccoli proprietari case, secondo cui la proposta è “un’assurdità”. Il segretario dell’Appc, Leandro Gatto, chiede al Governo di predisporre piuttosto “il decreto di attuazione delle norme sulle polizze anticalamità” previsto dalla precedente Finanziaria”.

Fonte: Miaeconomia.it

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