I servizi

in collaborazione con:

  

Altri servizi

Contratti, tabelle, calcoli, indicazioni semplici e utili in campo residenziale. 
 

Fisco-casa: un appello a chi governerà nei prossimi 5 anni

Dal mondo immobiliare un appello ai due schieramenti che si contenderanno la guida del paese nelle prossime elezioni politiche: stop a una fiscalità che vede gli immobili tassati sulla base del valore patrimoniale anziché sulla redditualità.

E’ stato presentato oggi a Roma nella sede della Confedilizia un documento illustrativo delle richieste che 16 organizzazioni rappresentative del mondo immobiliare formulano a tutte le forze politiche indistintamente in vista della consultazione elettorale del prossimo 9-10 aprile. Nel documento, sottoscritto tra gli altri da Confedilizia e Unioncasa, le Organizzazioni firmatarie chiedono alle forze politiche che si candidano alla guida del Paese di "prendere una decisa, e comunque inequivoca, posizione" sul problema dell’anomalia che contraddistingue la fiscalità immobiliare, unico settore in cui esiste una tassazione su base patrimoniale, nell’ambito di un ordinamento al contrario tutto improntato al criterio della redditualità.

"La fiscalità immobiliare - recita il documento - è oggi caratterizzata da diseguaglianze e sacche di privilegio: si può a ragione parlare di fiscalità iniqua e nello stesso tempo esasperata". La più grave - dicono i firmatari - è costituita dal fatto che il settore immobiliare viene colpito sulla base del valore dei beni e non già della loro redditività. "E questo in un momento in cui i valori sono aumentati, mentre i redditi sono paurosamente diminuiti, tant’è che nessuno acquista più un immobile, come una volta avveniva, per locarlo ed assicurarsi un reddito. In più, la tassazione patrimoniale (che, come insegna la scienza delle finanze, è in sé espropriativa) è un corpo estraneo - e l’Ici ne è l’esempio più rilevante - rispetto al nostro ordinamento tributario, uniformato da sempre al costituzionale criterio della redditualità".

In particolare, le 16 organizzazioni invocano l’avvio - a quindici anni dall’introduzione della patrimoniale per antonomasia, l’Ici - di una grande “operazione equità” a favore degli italiani che hanno investito i loro risparmi nella casa, a cominciare da una costituzionale revisione in senso reddituale del Catasto, sulla base dei dati al proposito raccolti dall’Osservatorio dell’Agenzia del territorio.

"Ricordiamo - conclude il documento - a chi si candida alle pubbliche magistrature che vi sono condòmini e proprietari di casa, ed anche di immobili di valore, che non hanno i mezzi per pagare le imposte e che - per farlo - non possono certo vendere una stanza e tenersi le altre. La gente è esasperata e chiunque sia investito di pubbliche responsabilità deve rendersi conto della situazione".

Fonte:miaeconomia

info@mycase.it » Iniziativa editoriale Naytes » Via Emilia all'Angelo, 33/d - 42124 Reggio Emilia » Tel. 0522/308342 » P. IVA: 01941930354 » Privacy Policy » Powered by Medianet » Mappa del sito