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Mutui, meglio se assicurati

Una scelta da meditare quella del mutuo, ma anche un investimento. In un periodo in cui gli affitti sono sempre più alti, sono molti a pensare che forse l'acquisto sia la soluzione. Grazie all'allungamento delle durate, è possibile trovare mutui con rate "contenute", inferiori al costo di una locazione.
Una crescente propensione al rischio? Negli ultimi anni abbiamo assistito a un'inversione di tendenza che ha visto la domanda di mutui a tasso variabile superare quella dei mutui a tasso fisso. Generalmente si ritiene che la scelta tra i due diversi parametri sia strettamente legata alla propensione al rischio dell'aspirante mutuatario, ma non è sempre così. Secondo gli operatori del settore sono principalmente due le cause di questo fenomeno: il costo del denaro che ha raggiunto i minimi storici e che solo negli ultimi mesi sta risalendo, e un rapporto rata/reddito che ha portato molti a optare per il variabile perché con il tasso fisso la somma che la banca era disposta a prestare non era sufficiente. Una banca, infatti, tende a concedere un mutuo se la rata è pari a un terzo del reddito, e posto che la rata del fisso è più alta di quella del variabile per molti la scelta è stata quasi obbligata.
La tutela alternativa. Esistono però le assicurazioni per cautelarsi contro l'imprevedibilità del futuro e sono molte le banche che propongono coperture assicurative volte a tutelare quello che per molti è il più importante investimento della propria vita. Nella tabella è possibile vedere quali sono queste assicurazioni e soprattutto quanto costano. Purtroppo la necessità di sintesi non consente di esaminare in dettaglio la copertura di ogni singola assicurazione ed è necessario un attento studio del contratto assicurativo per sapere contro quali rischi è possibile cautelarsi. Certo è che molte banche consentono un pagamento dilazionato del premio (a volte finanziabile con il mutuo) per evitare che l'accensione del mutuo, la fase di maggior esborso per il cliente, si riveli una strada eccessivamente gravosa e quindi non percorribile.
L'assicurazione obbligatoria. Per legge l'immobile acquistato e dato in garanzia alla banca deve essere assicurato almeno contro incendio e scoppio (eventi che si verificano molto raramente) con costi anche molto diversi tra loro (giustificati a volte da diverse condizioni di copertura); sono una minoranza i casi in cui quest'onere non viene fatto gravare sul cliente. Di norma l'assicurazione incendio e scoppio ha una copertura proporzionale.
Ciò significa che se la casa acquistata oggi (e che vale 100) si incendia tra 10 anni (quando la casa vale 200) l'assicurazione considera il valore originario della casa (cioè 100). L'alternativa, che riconosce alla casa il valore che questa ha al momento del sinistro, viene di norma chiamata a "primo rischio assoluto" ed è quella offerta, per esempio, da Bhw. Systema/Meliorbanca è l'unico, tra gli istituti riportati nella tabella, ad avere reso obbligatoria l'assicurazione a tutela del mutuatario e in questo modo riesce ad applicare un prezzo estremamente concorrenziale.
Le assicurazioni facoltative. La maggioranza degli istituti offre l'assicurazione Vita. Unicredit, Meliorbanca, Woolwich e SanPaolo Imi propongono anche una tutela contro la perdita del posto di lavoro, rischio che, secondo gli analisti, è destinato a diventare "più probabile di un tempo". Da segnalare che SanPaolo ha appena rinnovato Assidomus, una polizza assicurativa plurima che copre anche contro il rischio di infortunio o malattia e applica una distinzione tra lavoratori dipendenti, autonomi e occcupati nel pubblico impiego.
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