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Il mattone non frena....rallenta

La bolla non è scoppiata, ma i primi effetti del rialzo dei tassi d’interesse comincia a farsi sentire: il mercato immobiliare italiano continua a rallentare. La crescita nel primo semestre 2006 c’è stata (+3,62%), ma è la più bassa dell’ultimo triennio e di oltre un punto inferiore rispetto a quella dell’ultimo semestre del 2005 (+4,68%).

A scattare la foto sul settore è la consueta indagine dell’ufficio studi di Tecnocasa.
Dai dati emerge che la crescita è a doppia velocità: il Centro-Nord frena e il Sud tiene.
In particolare, i valori immobiliari nei capoluoghi meridionali sono cresciuti del 3,43%, rispetto all’1,97% del Nord e all’1,33% del Centro.
Numero alla mano, alcuni segnali di raffreddamento dei prezzi si confermano nei grandi centri metropolitani come Milano, Firenze e Bologna.
Più vivace l’andamento delle quotazioni immobiliari in Liguria, Puglia e Sardegna.

L’elemento interessante è che per la prima volta da molti anni, nel primo semestre 2006, sono cresciuti i valori nei comuni dell’hinterland (+4,12%) rispetto alle grandi città (+3,62%) e ai capoluoghi di provincia (+2,20%).

Per quanto riguarda la domanda immobiliare, in flessione le richieste per monolocali e trilocali a favore di quelle per i bilocali. A Milano per esempio la richiesta di piccoli tagli si attesta sul 58,6% con un calo dello 0,4% rispetto all’anno scorso. L’offerta di appartamenti da quattro e cinque locali invece è in aumento.

Scendendo nel dettaglio delle singole città, Napoli si afferma come il mercato locativo dove i prezzi sono cresciuti di più nei primi sei mesi dell’anno (+6,2%), seguite da Bari (+5,5%) e Palermo (+5,2%). La maglia nera invece va a Bologna (+1,2%).

Con uno sguardo al futuro gli esperti di Tecnocasa ipotizzano che per il 2007 il rallentamento possa continuare. “Stimiamo una stabilizzazione dei valori negativi dei capoluoghi di provincia del Nord, mentre per quel che riguarda appartamenti di grande taglio potrebbero esserci sconti’’.
Sul fronte della mediazione creditizia, riferendosi a possibili aumenti dei tassi d’interesse da parte della Bce, ‘‘bisogna invece vedere cosa succederà”, dicono da Tecnocasa. “Noi ipotizziamo per i mutui un aumento di 40-50 euro a rata’’.

Fonte:miaeconomia

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