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Affitti ed Evasione: allo studio in Finanziaria

C’è un’unica soluzione per combattere quella che il vice premier, Francesco Rutelli, ha recentemente definito “un’evasione praticamente totale sugli affitti”. Bisogna cioè che i cittadini trovino conveniente dichiare il reale valore ottenuto dalla locazione. E’ questa la direzione che il Governo intende seguire nell’affrontare le misure che la nuova Finanziaria conterrà sul tema della casa.

Un percorso che, però, più che accogliere la proposta dello stesso Rutelli di introdurre un’aliquota unica, “una cedolare secca molto bassa”, sembra orientata a imboccare la strada della deduzione fiscale. In questo modo, dichiarre l’intero valore del reddito percepito permetterà di aumentare l’ammontare della somma da detrarre.

L’obiettivo dunque non cambia: come nel caso del pacchetto Bersani, la guerra al sommerso continua a profilarsi come cavallo di battaglia dell’esecutivo guidato da Romano Prodi. D’altra parte, combattere l’evasione fiscale era anche lo scopo dell’ipotesi  avanzata al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, da parte di Francesco Rutelli.

Una proposta accolta con entusiasmo dal presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, che ha posto l’accento sul suo “duplice pregio di essere realistica nell’interesse della finanza pubblica e della lotta al sommerso e di costituire nel contempo una misura di grande equità sociale”.

La possibilità di introdurre un sistema di tassazione unica è da tempo evocata dal presidente della Margherita che, già nel 2005, aveva parlato di un’aliquota al 10% sull’affitto delle case. “Può sembrare poco” , aveva ammesso in occasione del secondo Big talk, l’incontro organizzato a Milano dal suo partito per illustrare le proposte di programma che sarebbero state portate al tavolo dell’Unione. Ma in relatà, aveva continuato, la misura è in grado di “far uscire dal nero, dall’evasione un notevole patrimonio”.

Invitando poi a riflettere anche su un’altra conseguenza positiva: quella di “rimettere sul mercato centinaia di migliaia di alloggi e quindi smuovere una situazione che l’offerta pubblica da sola non potrà risolvere”. Il Governo sembra aver scelto un’altra strada e l’occasione per discuterne sarà offerta già dal Consiglio dei Ministri di domani. Il nodo della politica abitativa è ufficialmente arrivato al vaglio del governo.

Fonte:miaeconomia.it

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